Outing


Perchè
mi sento cosi?
Deluso
disilluso
incazzato
annoiato
ferito
marchiato
abbandonato
Mi manca tutto
e non mi manca niente
Vivo di sopravvivenza
ormai assuefatto
al poco quotidiano
Amicizie reali
praticamente inesistenti
amicizie virtuali
quasi sempre inconcludenti
Fingo di vivere
ripetendo gesti inutili
giorno dopo giorno
trascinando il mio tempo
in un circolo vizioso
senza fine
Sorrido e saluto
gente a me indifferente
Trascino me stesso
sempre sui miei passi
Evito accuratamente
di farmi notare
d’avere una vita sociale
Eppure ci sono
troppo vigliacco
per non esserci più
poco coraggioso
per esserci ancora
E’ tutto
Il buio
come sempre mi avvolge
ed io ci vivo dentro
nascondendomi alla luce

03 settembre 2015
© Daniele Cerva

Informazioni su Daniele Bosetti Cerva

Scrivo per passione, per esprimere le emozioni che popolano la mia anima. Scrivo per dare agli altri qualcosa di me. Scrivo perchè se non scrivessi non vivrei.
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9 risposte a Outing

  1. jalesh ha detto:

    A parte lo stato d’animo che è a terra, hai scritto dei versi stupendi che descrivono alla perfezione quando una persona si lascia trasportare dalla corrente, perchè ormai crede di aver perso tutto. Ma non è così cerca e troverai ancora quel piccolo desiderio dentro di te che ti dici VIVI perchè ancora ci sei e non sprecarlo questo tempo…perchè per alcuni non c’è più questo tempo e credo che sarebbero felice di stare ancora qui. Buonanotte Daniele bisous

  2. orofiorentino ha detto:

    Caro Daniele, questo è uno stato d’animo molto personale ma credimi devi uscirne e solo tu puoi farlo. Non aspettarti niente e non avrai delusioni. Ogni giorno è nuovo: vivi per arricchirlo di minuscole novità. La bellezza è in ogni dove basta vederla con gli occhi giusti. Mi dirai: fai presto a dirlo, giusto: ma siccome ho vissuto 20 anni ad assistere malati veri, inchiodati in un letto ( vecchi e giovani ) ti assicuro che pochi perdevano la speranza. AVEVANO VOGLIA DI VIVERE e tutto gli bastava per trovare forza…un sorriso, una nuvola in cielo vista dalla finestra, un mazzetto di fiorellini colti al volo mentre andavo da loro a lavorare. Sciocchezze dirai, non è vero te lo giuro.
    Lascia perdere le ingiustizie della vita, quelle non ce le toglie nessuno ( ti parla una che ne ha passate di tutti i colori: anche quelli che non esistono ). Anche se siamo nudi e nessuno ci vuole bene siamo comunque noi stessi e proprio da noi stessi dobbiamo trovare l’equilibrio per dare un senso alla nostra vita. Ha ragione Jalesh a dire: pensa a quelli che non hanno più tempo eppure combattono per rubare anche solo mezza giornata.
    Incomincia a pensare alla fortuna che hai: vedi, pensi, cammini, senti…mangi, bevi, dormi e considera che questi sono i bisogni primari dell’uomo, tutto il resto è ” contorno “. Tanto di questo ” contorno” dipende da come lo accettiamo.
    VIVI Daniele, vivi amico di te stesso. non è facile ma si può sempre cominciare.
    Ti abbraccio Giovanna

    • Daniele Cerva ha detto:

      Non ti rispondo non perchè non voglio ma perchè in questo momento non me la sento….ne ho passate tante anch’io Giovanna, so che mi riprenderò, ma adesso è cosi…è un miracolo se sono ancora qui, forse perchè scrivere è l’unica cosa in questo momento che mi da sollievo…ricambio l’abbraccio con affetto e simpatia

  3. tinamannelli ha detto:

    Sei proprio giù ma scrivi bei versi….hai una bella mente non farla addormentare ….il mondo va come va, ognuno di noi ha il suo destino piangersi addosso non porta a nulla e neanche gli altri possono aiutarti. Ho tanti anni più di te e una vita di dolore alle spalle e continuo a viverci dentro perchè non è stato facile e non mi è facile accettare la mia condizione di disabilità. Pensa camminavo e correvo, amavo nuotare e ballare le lunghe passeggiate erano la mia passione ma sono finita in carrozzina da 15 anni ormai…pensi sia stato facile? No, non lo è stato, ho sofferto da cani ma poi ho capito che le lacrime non mi avrebbero fatto ritornare a camminare. Oggi vivo pienamente la vita con la mia famiglia e fra qualche giorno festeggerò con mio marito le nozze d’oro. Le mie gambe non corrono più ma la mia mente si e scala le montagne più alte. Sei una persona intelligente ed hai un bel cuore…sorridi e accetta vedrai che cambierà tutto. Un abbraccio

    • Daniele Cerva ha detto:

      E’ veramante difficile per me questo momento…certo non c’è paragone con altre sofferenze, la mia è una sofferenza interiore…e poi Tina non è un piangermi addosso, sono arrabbiato con me stesso e con la vita…si, è vero io non ho altri problemi ma per me questo è un enorme problema…ci sono momenti che non mi sento nemmeno più…è come se non ci fossi…vivo ma non mi sento vivo…passerà…ho affrontato altre situazioni forse anche più difficili, ma non mi sono mai arreso e non lo farò ora…passerà amica mia, passerà…

  4. Rosemary3 ha detto:

    Una disillusione marcata che ha partorito bellissimi versi, Daniele! La tua ben motivata amarezza ed intima sofferenza ti conduce ineluttabilmente verso il… “buio”…
    Ros

  5. Rosemary3 ha detto:

    Un’attesa “paziente” che sicuramente verrà premiata con la luce, Daniele!🙂
    Ros

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