Katauta….Abbazia di Paulis….Sardegna


Sorge tra Ittiri e Uri, in provincia di Sassari

abbazia sacra
si parla di tesori
nascosti dal fantasma

@ orofiorentino

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HO 65 ANNI, AMO LA POESIA, LEGGERE, SCRIVERE, VIAGGIARE E TANTE...TANTE ALTRE COSE
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5 risposte a Katauta….Abbazia di Paulis….Sardegna

  1. orofiorentino ha detto:

    CENNI STORICI

    L’abbazia, dopo anni di incuria, iniziò a riprendere vita nel XVII secolo. Ma fu con l’arrivo di Piero Cau, meglio noto come “su padre biancu” (per via del saio bianco che indossava, come i suoi predecessori) che la fama del monastero raggiunse l’apice. Nato a Cagliari nel 1900 e giunto nel monastero a metà del secolo scorso con l’intenzione di scoprire i segreti che lo avvolgevano, il “monaco bianco” si stabilì a Paulis, come un eremita, conducendovi numerosi studi e altrettanti scavi. Il costante lavoro di ricerca del monaco venne al fine ricompensato: egli, si dice, riuscì infatti a fare sconcertanti scoperte, ritrovando antiche iscrizioni e rinvenendo misteriosi manoscritti, probabilmente gli stessi tomi magici e alchemici utilizzati dai monaci secoli prima.

    Ma tali fortunose scoperte non portarono gloria al “monaco bianco“: fu assassinato a Paulis la notte del 7 settembre del 1958 da un suo aiutante (chiamato per sbrigare faccende di poco conto) che, dopo averlo ripetutamente colpito con un coltello, lo buttò nel pozzo che egli aveva trovato e riaperto durante gli scavi. Almeno questo è quanto confessò l’assassino. Perché il corpo del “monaco bianco” non venne mai ritrovato, nulla restava all’interno del maledetto pozzo dove fù gettato il religioso: così come sparirono tutti i suoi scritti, tutti i resoconti delle sue ricerche, tutte le iscrizioni e i libri scoperti duranti gli scavi nel cuore del monastero.
    In seguito a questi drammatici eventi l’abbazia venne sconsacrata e abbandonata. Ma si narra che chiunque provi ad avventurarsi tra quelle ormai diroccate mura alla ricerca di qualcosa, vada incontro a strani fenomeni, rumori innaturali, passi provenienti da bui anfratti e oda lugubri voci provenienti da un baratro profondissimo recitare parole incomprensibili in una lingua sconosciuta. Il frate bianco, con i confratelli morti secoli prima, continua ad abitare le fredde mura dell’abbazia, proteggendone gli innominabili segreti da chiunque provi a violarli.

    Notizie da…http://www.contusu.it/gli-spettri-dellabbazia-di-paulis/

  2. Rosemary3 ha detto:

    Bellissimo katauta a supporto di questa eccezionale abbazia…
    Ros

  3. jalesh ha detto:

    Una splendida metrica che presenta un abbazia interessante e colma di storia e misteri…complimenti

  4. tinamannelli ha detto:

    Ma che meraviglia e poi il fascino del mistero mi attira..stupendo Katauta, ottima scelta e interessanti le notizie Complimenti cara

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