Katauta


Greve il silenzio
emozioni aleggiano
nell’amara prigionìa

© Rosemary3

www.ragusatg.it

 

Castello di Donnafugata (Ragusa)

Informazioni su Rosemary3

Amo la poesia, preferibilmente in rima sciolta, e la natura dipingere in tutte le sue sfumature emozionali... Adoro i tramonti e di fronte ad essi perdermi incantata...
Questa voce è stata pubblicata in castelli, Iniziativa estiva 2015, Metrica Giapponese, video. Contrassegna il permalink.

4 risposte a Katauta

  1. Rosemary3 ha detto:

    Il castello di Donnafugata dista circa 15 chilometri da Ragusa. Al contrario di quanto il nome possa far pensare non si tratta di un vero e proprio castello medievale bensì di una sontuosa dimora nobiliare del tardo ‘800. La dimora sovrastava quelli che erano i possedimenti della ricca famiglia Arezzo De Spuches. Fin dall’arrivo il castello rivela la sua sontuosità. L’edificio copre un’area di circa 2500 metri quadrati ed un’ampia facciata in stile neogotico, coronata da due torri laterali accoglie i visitatori.
    Ci sono varie ipotesi sull’origine del nome “Donnafugata”. Usualmente viene ricondotto ad un episodio leggendario, quale la fuga della regina Bianca di Navarra, vedova del re Martino I d’Aragona e reggente del regno di Sicilia che venne imprigionata nel castello dal conte Bernardo Cabrera, che aspirava alla sua mano e, soprattutto al titolo di re. In realtà la costruzione del castello è successiva alla leggenda. Secondo altri il nome è la libera interpretazione e trascrizione del termine arabo عين الصحة ʻAyn al-Ṣiḥḥat (Fonte della Salute) che in siciliano diviene Ronnafuata, da cui la denominazione attuale.
    Il castello, diviso su tre piani, conta oltre 120 stanze di cui una ventina sono oggi fruibili ai visitatori. Visitando le stanze che contengono ancora gli arredi ed i mobili originali dell’epoca, sembra quasi di fare un salto nel passato, nell’epoca degli ultimi “gattopardi”. Ogni stanza era arredata con gusto diverso ed aveva una funzione diversa. Da ricordare la stanza della musica con bei dipinti a trompe-l’oeil, la grande sala degli stemmi con i blasoni di tutte le famiglie nobili siciliane e due antiche armature,il salone degli specchi (ornato da stucchi), la pinacoteca con quadri neoclassici della scuola di Luca Giordano. Notevole, poi, il cosiddetto appartamento del vescovo, con splendidi mobili Boulle, riservato esclusivamente all’alto prelato (un membro della famiglia Arezzo nel Settecento).
    Intorno al castello si trova un ampio e monumentale parco di 8 ettari. Contava oltre 1500 specie vegetali e varie “distrazioni” che dovevano allietare e divertire gli ospiti, come il tempietto circolare, la Coffee House (per dare ristoro), alcune “grotte” artificiali dotate di finte stalattiti (sotto il tempietto) o il particolare labirinto in pietra costruito nella tipica muratura a secco del ragusano.
    Tra i vari divertimenti rivolti agli ospiti del Barone, nel parco fu costruito anche un labirinto realizzato con muri a secco, in pietra bianca ragusana e sorvegliato all’ingresso da un soldato di pietra. Il labirinto riproduceva la forma trapezoidale del labirinto inglese di Hampton Court, situato vicino Londra, che probabilmente il Barone aveva visto durante uno dei suoi vari viaggi. Sui muri del tracciato si stendevano siepi di rose rampicanti che impedivano la vista e impedivano lo scavalcamento delle corsie.

    Il castello è stato nel corso degli anni sede di diversi set cinematografici e televisivi. Nella “stanza del biliardo” sono state girate alcune scene del film I Viceré, mentre sulla terrazza del castello sono state girate varie scene della serie TV Il commissario Montalbano.
    È giusto sfatare l’idea che nel film Il Gattopardo di Luchino Visconti ci fossero scene ambientate nel castello ragusano, come si è detto per anni visto l’omonimia con il castello menzionato nell’opera. (*)
    È stato anche uno dei set de Il racconto dei racconti – Tale of Tales, film di Matteo Garrone del 2015.
    A me piace ricordarlo come teatro del film di Luchino Visconti ed ho inserito nel mio video alcune scene…
    https://it.wikipedia.org/wiki/Castello_di_Donnafugata

  2. orofiorentino ha detto:

    Bellissima metrica e notizie davvero interessanti mia cara🙂

  3. tinamannelli ha detto:

    Stupendo Katauta e bello il castello con tantissima storia..ottima scelta🙂

  4. jalesh ha detto:

    Stupenda metrica ottima scelta di un luogo molto noto e stupendo. Complimenti

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...