Castello di Melfi


« Il castello, che noi raggiungiamo per una breve salita della strada è imponente anche in quest’ora silenziosa della notte. C’è un ponte levatoio con tanti cancelli, lugubri cortili, torri massicce, e maggiordomi con chiavi e cani feroci tutti i requisiti della fortezza feudale dei romanzi cavallereschi »
(Edward Lear)

Annunci

Informazioni su jalesh

Jalesh (Signore protettore dell'acqua) La vita nasce dall'acqua è l'acqua è vita. Tutte le culture nella storia del nostro pianeta hanno attribuito all'acqua il più elevato valore simbolico e le hanno riconosciuto il ruolo centrale nella vita umana. Vitruvio sostiene che senza l’energia proveniente dai quattro elementi (aria-fuoco-terra-acqua) nulla può crescere e vivere; per questo una divina mens ne ha reso facile la reperibilità. L’acqua, in particolare, “est maxime necessaria et ad vitam et ad delectationes et ad usum cotidianum”, senza trascurare il fatto, dice Vitruvio, che è gratuita. Così essa non è mai una sola cosa: è fiume e mare, è dolce e salata, è nemica ed amica, è confine e infinito, è “principio e fine” dice Eraclito
Questa voce è stata pubblicata in castelli, Iniziativa estiva 2015, pensiero. Contrassegna il permalink.

8 risposte a Castello di Melfi

  1. jalesh ha detto:

    Notizie prese dal web:
    Il castello di Melfi è un monumento della Basilicata di proprietà dello Stato italiano, tra i più importanti castelli medievali del sud Italia. La sua fondazione, almeno dagli elementi ancora visibili, risale al periodo normanno e ha subito notevoli modifiche nel corso del tempo, soprattutto in epoca angioina e aragonese.
    Il castello di Melfi, avendo riportato numerose fasi costruttive nell’arco dei tempi, presenta una forma architettonica multistilistica, sebbene abbia conservato il suo aspetto prettamente medievale. È composto da dieci torri di cui sette rettangolari e tre pentagonali.
    Il castello di Melfi è formato da quattro ingressi, di cui solo uno è tuttora agibile. Il primo, situato a nord est vicino alla Torre Parvula, era collegato direttamente con la campagna ed attualmente è murato; il secondo, anch’esso murato e collocato nei pressi della Torre della Chiesa, si apre nello spalto; il terzo a sud ovest, presente vicino al Baluardo del Leone, era l’ingresso principale nell’epoca angioina e permetteva di raggiungere il fossato e la città. Il quarto, l’unico attivo, fu aperto dai Doria e funge da accesso al paese attraverso un ponte, in tempi remoti levatoio. L’interno, sebbene trasformato dai Doria, tra il XVI ed il XVIII secolo, in un palazzo baronale, conserva ancora alcuni tratti strutturali in stile normanno-svevo.
    Oltrepassato il ponte si nota un portale settecentesco che contiene un’epigrafe che rende onore alle gesta di Carlo V d’Asburgo e Andrea Doria. Procedendo si accede al cortile dove è possibile recarsi alle scuderie ed ai cortili “dello Stallaggio” e “del Mortorio”, tutte opere angioine realizzate tra il 1278 ed il 1281 per volere di Carlo II d’Angiò. Sempre in stile angioino sono la “Sala del Trono” (che ospita il Museo), innalzata sul lato settentrionale, la sottostante “Sala degli Armigeri”. Da menzionare anche la “Sala delle Scodelle”, luogo in cui furono proclamate le Costituzioni di Melfi.
    https://it.wikipedia.org/wiki/Castello_di_Melfi

  2. Laura ha detto:

    Che bello, brava Jalesh, ❤

  3. oddonemarina ha detto:

    E’ bellissimo, veramente questa nostra Italia è tutta da scoprire

  4. tinamannelli ha detto:

    Mi piacerebbe vederlo…amo il brivido..magari qualche spiritello riesco a trovarlo…Bellissimo e
    imponente. Bello il pensiero di Lear. Ottima scelta….complimenti

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...