Abbazia di Santo Stefano – Bari


L’Abbazia di Santo Stefano a Monopoli venne fondata per volere di Goffredo d’Altavilla, primo Conte di Conversano, intorno al 1083, nell’ambito della creazione di una serie di monasteri benedettini cluniacensi nelle terre dell’Italia meridionale

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Informazioni su jalesh

Jalesh (Signore protettore dell'acqua) La vita nasce dall'acqua è l'acqua è vita. Tutte le culture nella storia del nostro pianeta hanno attribuito all'acqua il più elevato valore simbolico e le hanno riconosciuto il ruolo centrale nella vita umana. Vitruvio sostiene che senza l’energia proveniente dai quattro elementi (aria-fuoco-terra-acqua) nulla può crescere e vivere; per questo una divina mens ne ha reso facile la reperibilità. L’acqua, in particolare, “est maxime necessaria et ad vitam et ad delectationes et ad usum cotidianum”, senza trascurare il fatto, dice Vitruvio, che è gratuita. Così essa non è mai una sola cosa: è fiume e mare, è dolce e salata, è nemica ed amica, è confine e infinito, è “principio e fine” dice Eraclito
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5 risposte a Abbazia di Santo Stefano – Bari

  1. jalesh ha detto:

    Notizie prese dal web:
    L’Abbazia di Santo Stefano a Monopoli venne fondata per volere di Goffredo d’Altavilla, primo Conte di Conversano, intorno al 1083, nell’ambito della creazione di una serie di monasteri benedettini cluniacensi nelle terre dell’Italia meridionale.
    Essa nasceva come segno tangibile della presenza e della dominanza normanna nel Sud Italia.
    Diversi signori di questa stirpe si occuparono in prima persona del benessere e degli interessi dell’Abbazia, proprio a causa del suo significato simbolico di avamposto legato alla casata dominante.
    Boemondo d’Altavilla, Principe di Antiochia e di Taranto, dotò il monastero di dipendenze; Roberto II di Basunville, Conte di Loretello, nel 1169 allargò le competenze economiche e territoriali dell’abbazia; Enrico VI di Svevia, proclamò nel 1195, la sua protezione su Santo Stefano. Altra protettrice illustre fu la nobildonna Costanza d’Altavilla.
    All’Abbazia erano sottoposti i casali di Santa Maria de Fajano, Castro, Pozzofaceto, San Giorgio, Venetico e Sant’Ilario.
    Papa Giovanni XXII stabilì nel 1317, che il montastero passasse all’ordine di San Giovanni di Gerusalemme, detto dei Monaci Ospitalieri, che, divenuti poi Cavalieri di Malta, tennero Santo Stefano fino all’inizio del secolo scorso come feudo, avendo inoltre l’isola di Malta dal 1530 grazie a Carlo V.
    Un usurpatore, Gualteri VI di Brienne, occupò poi il territorio con i suoi uomini, e si impossessò anche dell’Abbazia, facendo costruire una torre in loco, detta Torre Maggiore.
    All’epoca di Gioacchino Murat, l’edificio sacro venne privatizzato.
    L’Abbazia si erge su una scogliera, tra due insenature della costa.
    Pochissimi sono i resti rimasti del primo altare benedettino della chiesa, che risale alla fondazione del complesso.
    http://www.leabbazie.it/puglia/bari/abbazia_a3141.html

  2. tinamannelli ha detto:

    Bella…sarà un piccolo paradiso…bella presentazione. Ottima scelta, complimenti

  3. Rosemary3 ha detto:

    Bellissimo ed esaustivo pensiero a supporto di questo splendido luogo…
    Ros

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