Abbazia di Farfa


Navata centrale

Navata
che porti all’altare
crei emozione profonda
mi avvio
fiduciosa

@ Orofiorentino

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HO 66 ANNI, AMO LA POESIA, LEGGERE, SCRIVERE, VIAGGIARE E TANTE...TANTE ALTRE COSE
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4 risposte a Abbazia di Farfa

  1. orofiorentino ha detto:

    CENNI STORICI

    L’Abbazia di Farfa, che nel suo periodo di maggior splendore dominava vasti territori dell’Italia Centrale, fu edificata nel VI secolo per volontà di San Lorenzo Siro. Il secolo successivo, dopo essere stata devastata dai Longobardi, fu ricostuita dal monaco Tommaso da Moriana e si avviò verso anni di prestigio e fecondità economica. Importante fu la protezione assicurata dal Faroaldo II, duca di Spoleto che le consentì di essere alla pari dei piccoli stati autonomi. L’abbazia ospitò anche Carlo Magno, che ne accrebbe ulteriormente il potere, concedendo ulteriori autonomie: i periodi d’oro durarono fino alla fine del IX secolo, interrotti delle scorrerie dei Saraceni. Dopo anni caratterizzati dal susseguirsi di fortune alterne, nel Quattrocento la chiesa fu ricostruita per sopperire allo stato di rovina in cui versava la vecchia basilica. I lavori, voluti dall’abate Giovanbattista Orsini, durarono circa settant’anni e la consacrazione avvenne nel 1496. La chiesa è preceduta da un cortile, a cui si accede tramite un portone con al di sopra un affresco, probabilmente opera di Cola dell’Amatrice. L’interno è formato da tre navate divise tra loro mediante colonne ioniche ed è da ammirare il bellissimo soffitto a casettoni recante lo stemma della famiglia Orsini. Tra le opere presenti destano grande interesse e venerazione la Madonna di Farfa, con solo il volto scoperto a causa del rivestimento in lamina di ottone, le tele di Sant’Orsola, della Madonna col Bambino e della Crocifissione di San Pietro di Orazio Gentileschi e il maestoso affresco del Giudizio Universale di Henrik van der Broek, realizzato mediante la tecnica dell’olio su muro. Accanto alla chiesa sorgono il Chiostrino Longobardo, il Chiostro Grande, la Cripta, il museo e la biblioteca.

    notizie da…http://www.leabbazie.it/

  2. jalesh ha detto:

    Una delle più belle abbazia che io conosca nel Lazio. C’è una biblioteca eccezionale ed è situata nel verde della campagna reatina. Complimenti per la scelta. Notizie interessanti.

  3. tinamannelli ha detto:

    Una abbazia davvero stupenda e bellissimo il tuo petit onze. Ottima scelta…che meraviglia

  4. viola ha detto:

    Molto bello questo posto.Mi piacerebbe un giorno visitarlo.Complimenti per il Petit onze che hai scritto .Lo trovo semplice e bello.un sorriso 🙂

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