Abbazia Celestiniana di santo Spirito al Morrone


Celestino
Fece questa ampliare abbazia
lode al Signore
che regna
amorevole

@ orofiorentino

Particolare dell’interno

Scalone interno

Sarcofago

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6 risposte a Abbazia Celestiniana di santo Spirito al Morrone

  1. tinamannelli ha detto:

    Bellissima, bello il petit onze molto descrittivo….bravissima ottima scelta

  2. orofiorentino ha detto:

    CENNI STORICI

    L’Abbazia di S. Spirito al Morrone, nota anche come Abbazia Morronese o Celestiniana, sorge presso l’omonima frazione Badia a circa 5 Km da Sulmona. Il complesso architettonico di dimensioni notevoli (119m x 140m circa), è circondato da torri a base quadrata, ed è costituito da una monumentale chiesa settecentesca e da un imponente monastero articolato intorno a tre cortili maggiori e due minori, racchiusi da una cinta muraria. Nel fronte vi è un solo ingresso di 3.30 m. di larghezza, di architettura Palladiana. Fu l’eremita Pietro Angeleri, poi papa con il nome di Celestino V il fondatore dell’edificio religioso; l’anacoreta nativo di Isernia infatti, giunto ai piedi del Monte Morrone nel 1241 fece portare a termine l’ampliamento dell’originaria cappella intitolata a Santa Maria del Morrone, promuovendo in seguito la costruzione di una chiesa dedicata allo Spirito Santo. La chiesa fu dotata di un convento dove nel 1293 si ebbe la proclamazione ufficiale dell’edificio come sede dell’Abate Supremo dell’ Ordine dei Celestini. Una prima ricostruzione del monastero fu dovuta al re Carlo D’Angiò nel 1299, in seguito ci furono un importante abbellimento nel Cinquecento e una ricostruzione dovuta all’evento sismico del 1706. Ridestinato a penitenziario dopo la soppressione degli ordini religiosi del 1807, l’edificio fu sottoposto ad un imponente restauro a partire dal 1997. Il portale d’ingresso, settecentesco, immette nel cosiddetto Cortile dei Platani che fonteggia la chiesa, a facciata su due ordini di semi-colonne e un campanile che ricorda quello dell’Annunziata a Sulmona. L’interno è a croce greca con cupola e il portale è internamente sormontato da un bell’organo barocco a intagli, opera di Giovan Battista Del Frate (1681). L’abside custodisce un notevole coro in legno anch’esso di epoca barocca, di autore sconosciuto mentre, a sinistra del presbiterio vi è la cappella dedicata ad una nobile e potente famiglia abruzzese, la Cappella Caldora – See more at: http://conoscere.abruzzoturismo.it/index.php?

  3. jalesh ha detto:

    Uno stupendo Petit Onze per un luogo di culto e di preghiera splendidi notize molto interessanti. complimenti

  4. Rosemary3 ha detto:

    Splendido petit onze a supporto di questa oculata scelta…
    Ros

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