Il castello di Roccascalegna


Foto di AURELIO TRAVAGLINI

Spettacolo
che domina la valle
castello che emoziona
arroccato lassù
splendi

@ orofiorentino

Castello-di-Roccascalegna

Mano
insanguinata sul muro appare
Corvo de Corvis
ucciso per
vendetta

@ orofiorentino

GUARDATE IL VIDEO E’ BELLISSIMO

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HO 66 ANNI, AMO LA POESIA, LEGGERE, SCRIVERE, VIAGGIARE E TANTE...TANTE ALTRE COSE
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5 risposte a Il castello di Roccascalegna

  1. orofiorentino ha detto:

    CENNI STORICI

    Fu costruito verso l’XI-XII secolo quando fu ampliata una semplice torretta da guardia di origine longobarda.[1] La prima menzione del castello risale al 1525 quando si narra di restauri del castello stesso.[2] Nel XVI secolo le mura risultano riedificate più alte delle precedenti ma senza merlature.[1] Durante la signoria degli Annechinis vennero rafforzate le torri esistenti e ne venne aggiunta una di forma circolare. Tuttavia gli interventi maggiori vennero realizzati durante la baronia dei Carafa, baronia che durò nel paese tra il 1531 ed il 1600: venne eretta nel 1577 la cappella del Santissimo Rosario e venne migliorato l’approvvigionamento di acqua piovana. Durante la signoria successiva dei Corvi, che durò tra il 1600 ed il 1717, si videro altri interventi, in particolare dopo il 1705 quando si distrusse il ponte levatoio e vennero edificati la garitta dell’ingresso ed il muro di protezione della rampa d’accesso[3], ristrutturazione annotata in un documento notarile[2]. Negli anni successivi il castello, dopo anni di abbandono, vede vari crolli tra cui nel 1940 quello della “Torre del Cuore” (così chiamata per lo stemma sulla porta principale). Nel 1985 gli ultimi proprietari, i Croce Nanni, donarono il castello al comune che ne decise il restauro partito negli anni novanta del XX secolo[1] e terminato nel 1996.

    LA LEGGENDA

    Una leggenda del castello riguarda l’applicazione della norma del cosiddetto Jus primæ noctis: secondo questa leggenda il barone del castello, Corvo de Corvis, nel 1646 pretese di far valere questa norma, che obbligava tutte le donne del paese a passare la prima notte di nozze con lui anziché con il consorte appena sposato. La leggenda narra che l’ultima sposa novella, o il legittimo consorte travestito con le sue vesti, salito alla rocca per la consumazione prevista, abbia invece accoltellato il barone; sembra inoltre che quest’ultimo, mentre moriva, abbia anche lasciato su una roccia l’impronta indelebile della sua mano insanguinata. Infatti secondo dicerie, questa impronta (che risultò ben visibile dopo i crolli del 1940), ricomparirebbe di continuo, nonostante tutte le volte che sia stata lavata via.

  2. Bellissimo… tutto un sorriso.

  3. jalesh ha detto:

    Meraviglioso magnifico posto ricco di storia e di leggenda…notizie molto interessanti. Belloissimo Petit Onze complimenti

  4. tinamannelli ha detto:

    Stupendi i petit onze e bella la storia, anche qui a Carini nel famoso castello c’è l’impronta insagnuinata della povera baronessa…splendida scelta

  5. Tiferett ha detto:

    Che meraviglia

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