Abbazia di San Rabano (Grosseto)


L’Abbazia, dedicata a San Benedetto, è attestata dall’inizio del XII secolo. Il complesso fu abitato da benedettini cistercensi fino alla decadenza tardo quattrocentesca che comportò l’abbandono definitivo verso la metà del secolo successivo.

VISTA DALL’ALTO

ANTICO PORTALE

I RUDERI…MA NOTATE QUANTO E’ ANCORA BELLO IL CAMPANILE

Tutta questa bellezza è circondata dal Parco dell’ Uccellina….fantastico.

Orofiorentino

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4 risposte a Abbazia di San Rabano (Grosseto)

  1. orofiorentino ha detto:

    CENNI STORICI

    Il complesso religioso sorse in epoca medievale come monastero benedettino, quasi certamente tra l’XI e il XII secolo, non lontano dal preesistente romitorio dell’Uccellina, situato più a valle. Una volta insediati, i monaci cercarono di rendere produttivi gli aspri terreni circostanti.
    Nel 1307 i benedettini lasciarono l’abbazia all’ordine dei cavalieri di Gerusalemme, che iniziarono alcuni lavori di fortificazione del complesso, tra i quali anche la realizzazione della vicina torre dell’Uccellina, con funzioni di avvistamento verso il mare aperto.
    Il complesso fu definitivamente abbandonato nel Cinquecento, a seguito della costruzione della nuova chiesa presso la villa granducale di Alberese, che divenne la nuova sede dell’ordine nella zona. Da allora il complesso andò incontro ad un lunghissimo ed inesorabile periodo di degrado terminato solo sul finire del secolo scorso, quando ebbero inizio i lavori di restauro conservativo terminati nei primi anni del nuovo millennio.
    Il complesso dell’abbazia di San Rabano si presenta attualmente sotto forma di imponenti ruderi, recentemente restaurati e consolidati strutturalmente a scopo conservativo.

    L’abbazia si presenta a navata unica, con un transetto che unisce le due cappelle laterali, al centro del quale si trova il tiburio a sezione circolare sul quale trovava appoggio l’antica cupola. L’edificio è rimasto privo di copertura sommitale in maniera analoga all’altrettanto rinomata abbazia di San Galgano situata nel territorio senese.
    La facciata principale della chiesa vede, in prossimità della torre campanaria situata alla sinistra, la presenza del portale d’ingresso architravato pregevolmente decorato, chiuso in alto da un arco a tutto sesto che delimita una lunetta; sull’architrave si notano tre croci templari, una posta centralmente e le altre due lateralemente. La parte posteriore dell’edificio religioso termina con tre absidi, di cui quello centrale più ampio, cordonato, a pianta semicircolare, coperto da una cupola e con una monofora romanica che si apre al centro nella parte superiore.
    Il campanile si eleva imponente ma equilibrato, ben riconoscibile anche a distanza. Molto ben conservato, si presenta a sezione quadrata, ripartito in più ordini; al di sopra dell’altezza della chiesa, si aprono prima una serie di quattro monofore e poi una di quattro bifore, tutte caratterizzate da archi a tutto sesto, elementi stilistici tipici del romanico. Il livello soprastante vede una serie di quattro monofore più ampie che delimitano la parte anticamente occupata dalla cella campanaria. La torre termina priva di cuspide o altri coronamenti sommitali.

  2. jalesh ha detto:

    Un bellissimo pensiero su questo luogo incantevole dove poter riflettere. Complimenti

  3. tinamannelli ha detto:

    Bellissimo lo vidi da lontano….e bello il parco dell’Uccellina. Ottima scelta e bella presentazione
    Complimenti

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