Il Castello ( Rocca di San Leo )


La Rocca o castello, forte che dir si voglia è una della cose che più mi è rimasta nel cuore per la sua meraviglia e la lunga storia. Consiglio a chi non l’ha visitata di andarci è meravigliosa

Corridoio interno

Qui fu anche imprigionato Cagliostro


La prigione dove morì il conte Cagliostro nella Fortezza di San Leo

Sala delle armi

e non finisce qui….
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6 risposte a Il Castello ( Rocca di San Leo )

  1. orofiorentino ha detto:

    CENNI STORICI
    Il Forte di San Leo, conosciuto anche come Rocca di San Leo si trova nell’omonimo comune in provincia di Rimini, in Emilia-Romagna. È situato sulla cima della cuspide rocciosa che sovrasta l’abitato leontino e domina la Valmarecchia[
    Città d’arte, da sempre capitale storica del Ducato di Montefeltro, prigione di Felice Orsini e di Cagliostro, San Leo è stata anche capitale del Regno Italico di Berengario II, il quale fu sconfitto a Pavia nel 961.
    Una prima fortificazione sulla cima del monte fu costruita dai Romani. Nel Medioevo fu aspramente contesa da Bizantini, Goti, Franchi e Longobardi. Tra il 961 e il 963 vi fu stretto in assedio Berengario II, ultimo re del regno Longobardo d’Italia da Ottone I di Sassonia. Intorno alla metà dell’XI secolo i conti di Montecopiolo giunsero a Montefeltro, antico nome di San Leo, da cui trassero il nome e il titolo di conti. Nella seconda metà del Trecento i Malatesti riuscirono ad espugnare la rocca, alternandosi nel dominio ai Montefeltro sino alla metà del Quattrocento. Nel 1441 il giovanissimo Federico da Montefeltro fu autore di un’intraprendente scalata del forte. Per tenere testa alle nuove tecniche militari egli fece riedificare la rocca affidando il compito all’ingegnere senese Francesco di Giorgio Martini.
    Un corridoio del forte
    La nuova struttura permetteva una controffensiva dinamica, garantendo direzioni di tiro incrociate. Per garantire questa condizione i lati della rocca erano dotati di artiglieria e le vie d’accesso vennero rese non raggiungibili dal fuoco nemico grazie ad avamposti militari.

    Nel 1502 Cesare Borgia, con in sostegno di Papa Alessandro VI, si impadronì della rocca. Alla morte del pontefice, nel 1503, Guidobaldo da Montefeltro riprese il possesso dei suoi domini. Nel 1516 le truppe fiorentine, sostenute questa volta da Leone X e guidate da Antonio Ricasoli penetrarono nella città e requisirono il forte.

    Sino alla devoluzione allo Stato Pontificio dal Ducato di Urbino, nel 1631, San Leo appartenne dal 1527 ai Della Rovere. Con il nuovo possesso la funzione dell’edificio passò da rocca a carcere, le cui celle erano ricavate dagli alloggi dei militari. Fra i reclusi che vi furono imprigionati spiccano i nomi di Felice Orsini e dell’avventuriero palermitano Cagliostro. Nel 1906 la fortezza cessò di essere un carcere e per otto anni, fino al 1914, ospitò una “compagnia di disciplina”.

  2. jalesh ha detto:

    Ottima scelta molto interessanti le notizie. Bella presentazione. Brava

  3. Rosemary3 ha detto:

    Ottimo pensiero su questi luoghi d’incanto…
    Ros

  4. tinamannelli ha detto:

    Che meraviglia..stupenda scelta e bella descrizione bravissima

  5. oddonemarina ha detto:

    Hai fatto un’ottima scelta e molto interessante …. complimenti

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