Castello di Vignola


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di guardia agli stranieri
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dell’incolumità
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3 risposte a Castello di Vignola

  1. orofiorentino ha detto:

    CENNI STORICI

    LA ROCCA (ex Castello Boncompagni Ludovisi)
    La Rocca di Vignola è forse per tutti i Vignolesi il simbolo più importante ed amato di identità geografica e culturale. Nel vissuto vignolese, ed anche in quello più ampio di tutta la zona pedemontana, essa è anche il segno di una unicità culturale che pur nutrendosi dell’humus emiliano ha visto contributi diversi, un crogiolo di influenze italiane ed anche europee di cui le molteplici variazioni stilistiche sono testimonianza.
    Non si conosce con certezza l’anno di fondazione della Rocca, ma si può supporre sia stata edificata in quel particolare momento di crisi, caratterizzato dalla fine della dinastia carolongia e dalla invasione degli Ungari, quando, a difesa dei centri abitati, vennero innalzate torri e recinti fortificati. La tradizione attribuisce alla stessa abbazia nonantolana l’erezione di questo primo fortilizio, ma già in un documento del 936 lo troviamo sottoposto al dominio del Vescovo di Modena. Se la Rocca sorge come struttura difensiva-offensiva e mantiene tale impronta anche durante la signoria dei Grassoni nel XIV secolo, è con i Contrari, investiti del feudo da casa d’Este nel 1401, che muta profondamente la sua funzione, trasformandosi in sontuosa dimora ricca di decorazioni ed affreschi, idonea ad accogliere questa famiglia vissuta negli agi e nella magnificenza della corte ferrarese. Estinta la dinastia dei Contrari, la Rocca venne acquistata nel 1577 dai Boncompagni-Ludovisi, i quali non amministrarono, però, mai direttamente il feudo.
    Proprio per questo nel corso dell’ottocento hanno trovato sviluppo, al suo interno naturale, le istituzioni sociali della cittadina: il Municipio, la Biblioteca e la Cassa di Risparmio di Vignola.
    La Rocca è strutturata su cinque piani: nei sotterranei trovano sede due splendide sale, chiamate Contrari e Grassoni, utilizzate per convegni e concerti; il piano terra è costituito dalle sale di rappresentanza dette: dei Leoni e dei Leopardi, delle Colombe e degli Anelli, sovente utilizzate come spazi espositivi; al primo piano sono collocate le stanze nobili: delle Dame, del Padiglione, degli Stemmi, dei Tronchi d’Albero, lo Studio e la Cappella, affrescata con preziosi cicli di pitture tardogotiche del “Maestro di Vignola”; al secondo piano si aprono spaziosi locali utilizzati dalle truppe di stanza alla Rocca e dal personale di servizio; l’ultimo piano è occupato dai camminamenti di ronda che percorrono circolarmente l’edificio collegando tra loro le tre torri: di Nonantola, delle Donne e del Pennello.
    Acquistata nel 1965 dalla Cassa di Risparmio di Vignola,

  2. jalesh ha detto:

    Bellissima scelta del castello, ottimo Petit Onze. Complimenti

  3. tinamannelli ha detto:

    Stupendo il petit onze e bello il castello,,,bravissima

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