I laghi di Pilato


Lassù sul monte appari
strano specchio d’acqua
nel tuo profondo Pilato giace
racconta la leggenda antica
meta di streghe e negromanti
dalla chiesa messo al bando
eretti alti muri
per non toccar le acque
Ma.Vi

I Laghi di Pilato- Marche

Questa voce è stata pubblicata in Iniziativa estiva 2015, laghi, poesia, post guidato. Contrassegna il permalink.

7 risposte a I laghi di Pilato

  1. tinamannelli ha detto:

    CENNI STORICI:
    Il lago di Pilato è uno specchio d’acqua situato sul monte Vettore, nel massiccio e nel Parco nazionale dei Monti Sibillini ad una quota di 1.941 m s.l.m., appartenente al comune di Montemonaco, provincia di Ascoli Piceno.
    È conosciuto e spesso definito “il lago con gli occhiali” per la forma dei suoi invasi complementari e comunicanti nei periodi di maggiore presenza di acqua.
    Il lago, situato nelle Marche a meno di un chilometro dal confine umbro, in prossimità dei comuni di Arquata del Tronto e Montegallo, è racchiuso in una stretta valle glaciale a nord della cima principale del massiccio. È l’unico lago naturale delle Marche (escludendo i laghi costieri) e uno dei pochissimi laghi glaciali di tipo alpino presenti sull’Appennino. Si è formato a causa dello sbarramento creato dai resti di una morena creatasi in epoca glaciale. L’ultimo modellamento della valle glaciale è del Pleistocene superiore (da 125.000 a 10.000 anni fa). Particolare e suggestiva la sua ubicazione tra pareti impervie e verticali immediatamente sotto la cima del Monte Vettore.
    Per saperne di più: https://it.wikipedia.org/wiki/Lago_di_Pilato

  2. jalesh ha detto:

    Splendida scelta un lago speciale molto molto bello. complimenti.
    Notizie prese dal web:
    Il lago di Pilato è uno specchio d’acqua situato sul monte Vettore, nel massiccio e nel Parco nazionale dei Monti Sibillini ad una quota di 1.941 m s.l.m., appartenente al comune di Montemonaco, provincia di Ascoli Piceno. È conosciuto e spesso definito “il lago con gli occhiali” per la forma dei suoi invasi complementari e comunicanti nei periodi di maggiore presenza di acqua. Nella tradizione popolare il lago è stato ed è considerato un luogo magico e misterioso. Prende infatti il suo nome da una leggenda secondo la quale nelle sue acque sarebbe finito il corpo di Ponzio Pilato condannato a morte da Tiberio. La pena non fu solo questa, ma anche la mancata sepoltura del suo cadavere. Il corpo, chiuso in un sacco, venne affidato ad un carro di bufali lasciati liberi di peregrinare senza meta e sarebbe precipitato nel lago dall’affilata cresta della Cima del Redentore. Anche per questo il lago, a partire dal XIII secolo è stato considerato luogo di streghe e negromanti, tanto da costringere le autorità religiose del tempo a proibirne l’accesso e a far porre una forca, all’inizio della valle, come monito. Intorno al suo bacino furono alzati muri a secco al fine di evitare il raggiungimento delle sue acque.
    Altro nome usato nell’antichità era quello di lago della Sibilla, come si evince da una sentenza di assoluzione emessa dal Giudice della Marca Anconitana De Guardaris nel 1452, a favore della comunità di Montemonaco, per aver accompagnato cavalieri stranieri a consacrare libri magici ad Lacum Sibillæ.
    https://it.wikipedia.org/wiki/Lago_di_Pilato

  3. Rosemary3 ha detto:

    Scelta indubbiamente oculata, supportata da bei versi…
    Ros

  4. orofiorentino ha detto:

    Storia interessantissima, magnifico posto e bellissimo scritto 🙂

  5. Tiferett ha detto:

    Che meraviglia

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