Quel che resta di un Castello…!


Fotografato dalla strada statale che porta a Saint Vincent (AO).

IMG_5944-2

Questa voce è stata pubblicata in castelli, fotografia, Iniziativa estiva 2015. Contrassegna il permalink.

15 risposte a Quel che resta di un Castello…!

  1. Rosemary3 ha detto:

    Sicuramente un bellissimo scatto, Luna…

  2. tinamannelli ha detto:

    Bellissimo scatto..brava Luna

  3. 65luna ha detto:

    Un po’ distante ma si vede qualcosa! Grazie a voi, 65Luna

  4. orofiorentino ha detto:

    Ma che bello…adoro i castelli,le rovine e tutto il resto !

  5. jalesh ha detto:

    Stupendo scatto….conosco molto bene la zona…sei andata al casinò!!! sto scherzando ovviamente . bravissima.

    Notizie prese dal web:
    Il castello di Ussel è uno dei castelli medievali della Valle d’Aosta. Si trova in cima ad un costone roccioso che domina il paese di Châtillon, in posizione tale da garantire il controllo dell’imbocco della Valtournenche e del fondovalle della Dora Baltea.
    Il castello fu costruito ex novo da Ebalo II di Challant nel 1343, al termine di complicate questioni ereditarie che coinvolsero la famiglia Challant alla morte di Ebalo Magno. Alla sua morte nel 1323 infatti Ebalo Magno nominò eredi i suoi quattro figli Pietro, Giacomo, Bonifacio e Giovanni e i due figli del suo primogenito Goffredo, morto in precedenza, con l’obbligo che ai nipoti Ebalo II e Aimone fosse lasciato metà di tutto l’asse ereditario. Si giunse ad un accordo solo nel 1337, quando i figli di Ebalo Magno riconobbero al nipote Aimone il feudo di Fénis e ad Ebalo i feudi di Saint-Marcel e Ussel.
    Ad Ebalo venne riconosciuto il diritto di costruire ad Ussel un castello, ma non prima che fossero trascorsi sei anni dall’accordo, cioè a partire dal 1343. Nei secoli successivi il castello subì la stessa sorte di molti altri manieri della Valle: nel 1470 alla morte di Francesco di Challant, ultimo signore di Ussel, il castello venne adibito a prigione e caserma, ed in seguito abbandonato. Nel 1846 con l’estinzione dalla famiglia Challant il castello e gli altri possedimenti della zona passarono alla famiglia Passerin d’Entrèves, che lo donò infine alla Regione nel 1983. I lavori di restauro iniziarono cinque anni dopo e terminarono nel 1999, grazie ai finanziamenti del Barone Bich, industriale originario di Châtillon famoso in tutto il mondo per le sue celebri penne a sfera Bic. Per volontà dello stesso barone oggi il museo è sede espositiva della cultura e dell’arte valdostana ed ospita pregevoli mostre temporanee durante il periodo estivo, unici mesi in cui il castello è visitabile.

  6. oddonemarina ha detto:

    bello scatto …complimenti

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.