Podio


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Podio era sceso nella biblioteca, cercava tra le carte sparpagliate sulla scrivania il risultato della sua vita. Era certo di averlo messo via, in quella cartellina che conteneva i documenti più importanti della sua esistenza. C’era l’atto di nascita, l’albero genealogico della famiglia, dove aveva ereditato il suo bizzarro nome da quel bisnonno eccentrico, che per scommessa, al torneo di Wimbledon, aveva detto: – Se salgo sul podio, chiamerò così il primo figlio maschio! – Ma Sir… aveva accennato turbato l’avversario.
Era un calcolo azzardato, per quell’uomo che calpestava l’erba di Wimbledon con somma indifferenza. Una dura prova. Ma così era andata. E poi c’era il pesante libro che racchiudeva l’intero elenco della biblioteca. Volumi raccolti da quattro generazioni di famiglia, lungo la via della curiosità, della conoscenza. Ma lui cercava quel piccolo foglio che conteneva il distillato della sua esistenza. Si vive riflessi dalle proprie azioni, tra dignità, orgoglio, dedizione, sconfitte e sogni. Forse il senso della sua vita era tutto lì, racchiuso da un pugno di parole tracciate su quel foglietto, che da qualche parte doveva pur essersi cacciato.

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12 risposte a Podio

  1. jalesh ha detto:

    Una splendida trama tessuta proprio bene con ottimo inserimento di tutte le parole proposte…molto originale oltre il nome e l’acquisizione di esso, il racconto proprio….complimenti come sempre molto molto bravo

    • Rinaldo Ambrosia ha detto:

      E’ andata Jalesh, non sapevo proprio come avrei trattato il tema guidato. Poi mi sono ricordato di un collega che si chiamava Polo (pensa che come autovettura aveva una Polo, una vita veramente pleonastica la sua 🙂 ) Perchè no, mi sono detto, e la cosa è partita.
      Ciao, un caro saluto 🙂
      rinaldo

  2. tinamannelli ha detto:

    Un mini racconto eccezionale…certo che chiamarsi Podio non deve essere facile…bravissimo Rinaldo

  3. orofiorentino ha detto:

    Hai una fantasia speciale, bellissimo questo racconto con le parole guidate. Piaciutissimo 🙂

  4. Lia ha detto:

    Che grande fantasia hai caro Rinaldo … mi sorprendi sempre 🙂

  5. 65luna ha detto:

    Bravissimo, racconto molto ben strutturato. 65Luna

  6. oddonemarina ha detto:

    Sei Originalissimo….pensa un po chiamarsi Podio…. Marina

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