Jane


Lai dell’Ombra di Giada (ottava parte)

-…Quel gioco di incanto che orna il vostro viso e lo trasmette a tutta la vostra persona nella maniera che compete alle opere d’arte, o a certe meraviglie della natura. Vi prego fanciulla.. Non giudicate in malo modo quanto vi dico. Non potrei essere più sincero, anche se i miei occhi non ardiscono l’impresa di mirarvi mentre vi rivelo queste cose. Siate buona, vi prego, e non reputatemi troppo audace per il tono del discorso che mi muove, e vogliate essere pronta a perdonarmi anche la fretta che mi ha spinto a confessarmi. Il guaio è che… parlando insudicio tutto: dal motivo musicale che mi riempie al solo pensiero di voi, a voi direttamente… E forse ho scelto anche un momento poco propizio per vuotare il sacco. Vero è che avrei preferito tacere, contentandomi di ascoltarvi parlare e di assorbire lo splendore che esalate.-
– Non abbiate da dolervene, Teodoro.- rispose la fanciulla, allargando il sorriso fino alle gote, che una vaga delizia aveva imporporato di rossore. – Mi stupisce che la mia figura sia stata in grado di ispirarvi un così nobile sentimento.-
– E’ molto di più, gentile fanciulla..- rispose il poeta accalorato -…Il vostro sguardo secerne una sostanza che mi rende allergico a tutto il resto. Mi riesce impossibile evitare di guardarvi, e più vado avanti a specchiare i miei versi tremanti in voi, delibando la fragranza che ne traspare, mia dolce, meno mi sento a mio agio in ciò che mi ha reso famoso nel borgo dal quale provengo. –
– Da quale borgo provenite? Se posso domandare.-
– Da Borgonovo, il villaggio più vicino a questo bosco.-
– Siete anche voi di Borgonovo?- sussurrò la fanciulla in un impeto di sincera sorpresa.
– Come… anche voi?- annaspò il poeta, spalancando gli occhi con cautela.
La fanciulla annuì, ma precisò – In realtà vivo in una frazione che dista dal borgo un paio di miglia, più vicina a questa boscaglia di quanto quel villaggio non sia…Ma sono nata a Borgonovo, e ancora vi conservo il cuore.- chinò il capo per qualche istante, come incupita, poi si riprese e sorrise al poeta, il quale rispose – E ci tornate spesso? Intendo dire…-
– Ogni tanto, in occasione di ritrovi particolari, feste, fiere, cerimonie.- e cominciò a districarsi in un’ampia ed accurata descrizione di alcune scene della sua vita trascorsa. Il che diede al poeta l’occasione per riflettere un momento. Si accorse che parlare alla fanciulla aveva cominciato a riuscirgli difficile, come se un sortilegio gli impedisse di rivolgersi a lei secondo i motivi che la convenzione avrebbe preteso, quasi una specie di velo sottile e impalpabile stesse facendo da cuscinetto alle frasi galanti che il poeta, affannandosi e sforzandosi, esprimeva. In tal modo, una volta attraversato da tali parole studiate a modino, faceva in modo che il lume che le orientava prendesse via via ad affievolirsi, ad appannarsi, ad attenuarsi, e le frasi a scheletrirsi e dimagrire, cosicché l’udito della dolce fanciulla, una volta a contatto con loro, non coglieva che gli avanzi deformi dei loro illustri predecessori. Questo particolare lo incuriosì ed agitò al tempo stesso, e forse la fanciulla se ne accorse, ma continuò a parlare.
-… Così ho cominciato a suonare il pianoforte all’età di dodici anni, dietro la guida e i consigli del nonno paterno…-
E quanto più la fanciulla andava avanti a parlare di stimabili argomenti, tanto più a lungo il poeta la mirava, grato a un tempo e insieme atterrito. All’improvviso fu morso da un desiderio irrefrenabile.
– Lady Jane?-
– Sì, Teodoro?- rispose la fanciulla con dolcezza.

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Non lo so che cosa vado a raccontare. So soltanto che ho qualcosa che mi andrebbe di esprimere, qualcosa che mi arde dentro e non mi abbandona mai. Questo qualcosa, forse, potrei chiamarla ispirazione di vivere, o soltanto inettitudine, o devianza attitudinale.
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5 risposte a Jane

  1. orofiorentino ha detto:

    Sempre più interessante e bello, bravissimo 🙂

  2. tinamannelli ha detto:

    Che dolcezza….che sentimenti….lettura che affascina…complimenti

  3. Rosemary3 ha detto:

    E… si continua a leggere con estremo interesse, Stefano: grazie…
    Ros

  4. jalesh ha detto:

    Sempre tanta dolcezza….e aspettiamo il seguito….complimenti

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