Mi stringo


Mi stringo nel cappotto blu
quello che mi è stato lasciato da mio padre
raccoglie il freddo lo placa
sembra la sua mano
Il barbone sistema le scatole per la notte
anche lui è padre oppure
ha scordato il nome di suo figlio
I rumori si dileguano
si infittisce il buio
ha quasi i capelli della mia donna
Io le darò mai un figlio?
L’uomo ha già chiuso gli occhi
sogna il suo letto
aveva lenzuoli di panno
avevano il colore del cielo
Ci abbraccia ogni cosa
ogni sussurro di febbraio
Mi cade il foglio della spesa
non l’ho ancora messo via
C’è quello che hai scritto tu
è banale ma per me è poesia
I fagioli non li ho comprati
ho preso però una rosa
ti starà tenendo compagnia
Tu dormi
io ho una pillola da mandare giù
Il mio cappotto blu mi abbraccia ancora

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4 risposte a Mi stringo

  1. orofiorentino ha detto:

    Mi hai commosso e fatto venire i brividi. Versi stupendi nel loro strazio di dolore

  2. Rosemary3 ha detto:

    Versi che ritraggono una situazione allucinante, ma purtroppo reale che affligge la nostra società…
    Emozionante leggerti, Luca!
    Ros

  3. silviacavalieri ha detto:

    Splendida! C’è tanto dolore e questo mi dispiace… Esperienza da me condivisa l’amore per quello che è appartenuto a chi non c’è più!

  4. tinamannelli ha detto:

    Bellissimi e sofferti versi…è sempre una emozione leggerti!

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