L’involucro di un morto


“L’unico modo di sfuggire all’abisso è di guardarlo e misurarlo e sondarlo e discendervi.” (Cesare Pavese)

Non è sempre facile decidere di farlo.
Fermarsi, gettare gli occhi dentro e cominciare la lunga discesa verso le viscere del proprio se. Il rischio è quello di non venirne più fuori, di scoprire antri via via sempre più profondi in cui ordinatamente sono disposti i nostri dubbi, le incertezze, le paure.
A poco serve il filo di Arianna quando ti percorri da dentro, ogni cosa viene alterata, il tempo perde la sua valenza, il passato risorge più presente che mai, ecco riaffiorare traumi mai risolti ma, velocemente inghiottiti per ridurre al minimo il dolore.
Ferite ancora aperte, vicoli ciechi e montagne troppo alte mai scalate.
È come trovarsi dentro un universo sensoriale, le cui reazioni sono echi lontani e perpetui di qualcuno che dimora in noi, un parassita che altri non è, se non il nostro lato oscuro.
Ho percorso in lungo e in largo i miei sotterranei, scoprendo intercapedini in cui celavo ogni sorta di ricordo scomodo, ho cercato di far luce ovunque, di sgretolare le radici delle abitudini, di cancellare ogni scoria ancora pericolosa.
L’ho fatto e soltanto grazie all’amore ho ritrovato la strada della luce, l’ho percorsa affannosamente, guadagnando una consapevolezza che non avevo prima, più segnato negli occhi ma, alleggerito nello spirito, libero finalmente dalle zavorre che avevo semplicemente ingoiato.
Non è stato facile ma è stato necessario per non rischiare di diventare col tempo,l’involucro di un morto

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Il mondo attraverso i miei occhi
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23 risposte a L’involucro di un morto

  1. Lia ha detto:

    Grande consapevolezza del proprio cammino di vita con una grande verità … l’amore è vita !! Grande LOrenzo !! 🙂

  2. jeiemerwin ha detto:

    Bellissimo e grandioso…

  3. oddonemarina ha detto:

    Semplicemente straordinaria… un percorso interno cristallino cercando il chiaro e lo scuro per evitare di soccombere a queste due entità….Incredibile lo scatto…un abbraccio Marina

  4. jalesh ha detto:

    Una descrizione a dir poco straordinaria…certo di quello che dice e che hai sicuramente passato…complimenti un Mini racconto splendido. Bravissimo

  5. orofiorentino ha detto:

    Più ti leggo, più resto affascinata dalla tua profonda sensibilità 🙂

  6. bianca ha detto:

    mi piace 🙂

  7. 65luna ha detto:

    Racconto introspettivo toccante ed emozionante: inchino alle tue capacita’! Buongiorno,65Luna

  8. tinamannelli ha detto:

    Chiamiamolo racconto ma è molto di più…analizzare se stessi è davvero una difficile impresa….stupenda pagina….complimenti

  9. Rosemary3 ha detto:

    Un mini racconto ben congegnato e condotto, scandagliando i meandri dell’animo…
    Ros

  10. Tiferett ha detto:

    L’ha ribloggato su Tiferette ha commentato:

    Dal blog amico La nostra commedia

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