Mini Racconto


Mini Racconto

Era una mattina di lunedì. Giulia si era svegliata intorno alle sei del mattino. La sveglia che usava quando studiava per svegliarsi era un ricordo di anni fa, quando doveva prepararsi presto per prendere il treno per Milano. La sua vita era talmente di corsa che la sveglia non le serviva più. Andò in cucina a piedi nudi. Il freddo delle piastrelle le faceva venire i brividi. Riempi senza fare rumore come un robot la moka del caffè per lei e suo marito. Il latte lo scaldava in microonde. Aprì l’anta del mobile della cucina e tirò fuori i biscotti che erano in un contenitore di plastica di design che gli avevano regalato quando si era sposata. Suo marito Marco dormiva ancora. A Giulia scocciava che doveva essere sempre lei a dirgli di svegliarsi che la colazione era pronta. Lei parlava sempre a voce bassa ma solo al mattino le veniva una voce con un timbro più alto del solito. Nemmeno se ne accorgeva, Marco sì che si accorgeva. Il giorno prima erano andati a pranzo da i genitori di Marco. Era la domenica che toccava a loro. Perché tutte le domeniche in modo alternato quasi sempre andavano da i genitori a pranzo. Durante la settimana era la mamma di Giulia che chiamava tutte le sere dopo aver trascorso il pranzo che secondo Giulia era noioso perché la suocera tutte le volte raccontava le stesse cose. Del resto aveva ottant anni e stava tutto il giorno a casa e in qualche modo doveva raccontare. Raccontava sempre della sua vita da ragazza. Giulia pensava che sua suocera era una brava donna che aveva sempre fatto i suoi doveri di moglie e madre ma quando parlava ad un certo punto i suoi discorsi diventavano ridicoli, tanto é vero che anche Marco gli diceva: « mamma rilassati. Ti verrà un infarto se continui a ricordare anche le tue sofferenze del passato ». Verso le quattro di pomeriggio avevano deciso di tornare a casa. Giulia voleva dedicarsi alla manutenzione dei fiori che coltivava sul terrazzo di casa. Erano arrivati a casa con la macchina modello Fiat Freemont per la quale Marco stava ancora pagando le rate del finanziamento. La parcheggiò nel parcheggio che si trovava davanti a casa. Marco sceso dalla macchina stava cercando la CHIAVE della PORTA d’ingresso del portone condominiale. Poi disse :Giulia non trovo la chiave! Ma dov’è la chiave ? Continuava a cercarla. Giulia lo guardò con STUPORE e gli disse. Marco quando siamo usciti sono sicura che hai chiuso tu la porta di casa. Io la mia chiave c’è l’ ho a casa. Non é che per caso l’hai lasciata in macchina? Si avviarono tutti e due mano nella MANO verso la macchina. Una copia della chiave di casa la custodivano i genitori di Marco, quindi lui non era preoccupato più di tanto. Invece Giulia aveva PAURA perché se la chiave non la trovavano nemmeno in macchina allora c’era da cambiare la serratura intera per evitare le brutte sorprese. Lei lavorava al call center e entrambi pagavano insieme l’affitto e la rata della macchina. Giulia non sopportava l’idea di questo imprevisto della perdita della chiave. Marco guardò in macchina e disse : «non c’è,  mi sa che dobbiamo tornare dalla mamma a prendere la chiave di scorta».
Giulia entrò in macchina e pensò che non aveva proprio voglia di ritornare di nuovo a casa dei suoceri, se ne era liberata giusto venti minuti prima. Guardò dalla parte del sedile di Marco e anche sotto. La chiave di casa era lì. Ecco, è qui! Non la vedi? Probabilmente ti é scivolata dalla tasca dei pantaloni! Poi Giulia pensò senza dirlo a voce che GLI UOMINI QUANDO SI SIEDONO IN MACCHINA PERDONO SOLO LE COSE CHE HANNO NELLA TASCA DEI PANTALONI DI SOLITO CHIAVI E PORTAFOGLI, INVECE NOI DONNE ABBIAMO LE BORSE E NON ESCE NIENTE DI FUORI. QUESTA É LA DIFFERENZA DEL ESSERE TRA NOI E LORO.

Informazioni su viola

Sono madre di famiglia e nel mio tempo libero faccio fotografie di strada . Mi piace una frase delle opere di Michelangelo Pistoletto : Un libro. Il lato letterario del quadro, 63 frasi scritte sui telai di 31 quadri rovesciati, presentati alla mostra Mochetti, Piacentino, Pistoletto, Galleria Toselli, Milano, 1970 che dice :" L’arte è il tempo libero, per questo è il miglior investimento per chi non ha tempo libero.Scusa se mi ripeto." I am the mother of the family and in my free time I take photographs of the road. I like a phrase from "A Book, the literary side of the picture" written by Michelangelo Pistoletto says: "Art is the free time, for this is the best investment for those who have no free time .Sorry if I repeat myself."
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11 risposte a Mini Racconto

  1. jalesh ha detto:

    Un bel racconto con tutte le parole guidate. La prossima volta cerca di rispettare massimo 28 righe…altrimenti diventa troppo lungo e si rischia che qualcuno non legga il tuo scritto ed è un vero peccato. Bisous

  2. tinamannelli ha detto:

    Questi uomini…simpatico racconto mi si sono ritrovata….brava

    • wsa0 ha detto:

      Succede che a volte oltre la chiave e portafoglio gli uomini perdono anche il cellulare che gli scivola .non capisco perché gli uomini non usano le borse come noi donne.L’uomo moderno sarà munito do borsa magari vistosa come noi donne.Chissà? Buona giornata :-D. Viola

  3. orofiorentino ha detto:

    Un simpatico e bel racconto con tutte le parole guidate. Bravissima

  4. 65luna ha detto:

    Bel racconto, brava!65Luna

  5. wsa0 ha detto:

    Grazie Luna 😛 un sorriso Viola

  6. Rosemary3 ha detto:

    Davvero un bel mini racconto con le parole “chiave” ben articolate al testo…
    Ros

  7. wsa0 ha detto:

    Grazie Ros .buon pomeriggio 😉 Viola

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