Addii in stazione


“Stanotte è stato bellissimo..” disse lei con gli occhi lucidi.
La stazione, colma di difficili addii, caricava l’aria di una profonda tristezza.
“Tornerò prima che tu possa accorgerti della mia assenza. Tornerò Claire e verrò da tuo padre. Gli chiederò la tua mano e ti sposerò..”
La separazione era tanto dura, quanto l’amore che provavano l’uno per l’altra.
Loro però si erano fatti una promessa e l’avevano suggellata quella notte.
Il treno era in arrivo, era giunto il momento.
“Claire ora vai. Non posso partire vedendoti qui a penare..”
Lei non parlò. Sapeva che quella situazione feriva lei quanto lui. La guerra oltre a portare morte e distruzione, era genitrice anche di questi due cuori affranti.
Lei lo baciò e corse via.
“Cos’ho fatto?” pensò poco dopo “non gli ho detto che lo amo..”
Il treno aveva cominciato la sua corsa. Saltellando per arrivare ai finestrini, riuscì a scorgere gli occhi di Tom. Lui si alzò e cominciò a correre, prese a correre anche lei. Cercavano di andarsi incontro senza riuscire a raggiungersi.
Senza pensare alle conseguenze lui premette la leva di emergenza. Le porte si aprirono e il treno si arrestò bruscamente.
Tom prese Claire tra le braccia, mettendo il naso tra l’incavo del suo collo.
“Il ricordo del tuo profumo sarà un sollievo per i giorni più duri e il tuo sorriso sarà la mia salvezza e la mia sopravvivenza. Ti amo Claire.”
Fece per salire sul treno, ma la mano di lei lo fermò. Si diedero un ultimo, profondo bacio.
“Ti amerò finché avrò vita..” disse lei.

Quando la guerra finì, Claire andò in quella stazione ogni giorno alla ricerca di Tom. Erano passati sei mesi e lei non aveva sue notizie da tre settimane.
Stava per perdere la speranza quando lo vide scendere dal treno che mesi prima lo aveva portato via.
Bastò un attimo ed erano occhi negli occhi. Piangevano entrambi.
“Non abbiamo mai smesso di aspettarti..” disse lei, prendendo la mano di lui e portandosela sul grembo.
Lui restò immobile senza fiato, finchè sorrisi e lacrime si alternarono alla velocità della luce.
Pensò che non l’avrebbe più lasciata. E fu così.
Tom e Claire oggi hanno più di novant’anni e si guardano ancora con gli stessi occhi che avevano quel giorno, quando quel treno stava per separarli..

Imma Gaglione

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Una ragazza che semplicemente ancora crede nei propri sogni. Se una passione è forte sei già a metà dell'opera.
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15 risposte a Addii in stazione

  1. chiaramarinoni ha detto:

    Splendido e scritto molto bene
    Un sorriso
    Chiara

  2. rinaldoambrosia ha detto:

    Una romantica storia vissuta da pochi fortunati reduci di quel conflitto che ha diistrutto l’intera Europa.
    Bel racconto breve.

  3. jalesh ha detto:

    Stupendo bellissimo romantico racconto ben articolato con tutte le parole guidate…complimenti sei stata bravissima

  4. orofiorentino ha detto:

    Brava, Brava e poi brava…bellissimo ed emozionante

  5. tinamannelli ha detto:

    Mi hai fatto emozionare…stupendo racconto….niente può fermare un amore quando è grande…Bellissimo e bravissima

  6. Rosemary3 ha detto:

    Storia d’altri tempi, in cui “amare” equivaleva donarsi ad una persona, e tu l’hai meravigliosamente resa vera: due anime che si sarebbero per sempre aspettate, a dispetto della guerra e delle sua tragiche conseguenze…
    Racconto sicuramente ben condotto…
    Ros

  7. oddonemarina ha detto:

    Bellissimo racconto e romantico brava complimenti

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