Il mio cammino


Sono fermamente convinta che tutto sia stabilito…..i nostri passi vanno sempre dove devono andare. Spesso ci si ritrova in posti diversi da quelli che avevamo stabilito di vedere. Così succede con le persone. E dopo ci rendiamo conto che quel cambiamento, quell’incontro hanno dato una svolta alla nostra vita….. Nonò, lo chiamavamo così, era un simpatico ragazzo, buon lavoratore, con i sogni di tutti i giovani. Aveva una situazione familiare molto difficile, sopratutto per quegli anni ’60, spesso aveva un comportamento strano. Con il primo stipendio si era comprato una 500 blu, e quando si metteva al volante pensava di essere su una monoposto Ferrari. Si sapeva che era parecchio spericolato e tutti noi colleghi evitavamo di andare in macchina con lui. Qualcuno che aveva rischiato, ci aveva raccontato poi che si era preso un bello spavento. La fabbrica dove lavoravamo era fuori città, tutte le mattine e tutte le sere si prendeva il pullman. Era un’ora e mezza di viaggio, ai tempi di traffico ce n’era poco ma per essere alle otto in fabbrica alle sette si doveva già essere in viaggio. La sera tutti a correre per prendere l’ultima corsa. Quanto lavoro
quel giorno, fatture e fatture e poi preparare i bollettini versamento contributi per gli operai Si sentiva solo la rotativa in funzione, tutto il resto era fermo…silenzio
assoluto. Finito il lavoro, chiuso tutto nel cassetto, lascio l’ufficio. Il custode mi saluta.
Faccio in fretta la via Consolare, tutti i magazzini sono chiusi. Mi affretto. Un suono di clacson e la 500 blu -Dai ti do un passaggio, credo che non arrivi più a prendere il pullman- Che fare? Dire grazie tante ma tu guidi come un pazzo? Non mi sentii di farlo, lo avrei offeso…..Dopo mesi di ospedale, interventi, rieducazione…da quella tragedia è nata una nuova persona. La ragazza lasciò il  posto alla donna nata dalla sofferenza e con lei cresciuta fino ad oggi. Ho imparato ad amare la vita ad accettare tutte le problematiche della vita stessa. Il mio carattere si è addolcito, e vedo il rosa anche dove tutto è nero, il sorriso che accompagna i giorni anche tristi. Tutto quello che accaduto dopo, è frutto di quell’incontro, di quella decisione. Nessuna coincidenza e nessun caso ho seguito soltanto il cammino tracciato.

Ma.Vi

Incipit: Non esiste il caso nè la coincidenza, noi camminiamo ogni giorno verso luoghi e persone che ci aspettavano. -Giuditta Dembech –

Immagine http://www.rimescelte.com

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5 risposte a Il mio cammino

  1. jalesh ha detto:

    Bel mini racconto in tema perfetto

  2. Lia ha detto:

    Molto bello !!

  3. orofiorentino ha detto:

    E’ vero, hai solo seguito il destino che già era scritto. Bel racconto cara. Un abbraccio

  4. rinaldoambrosia ha detto:

    La bellezza di questo tuo racconto, oltre alla storia è (a mio avviso) contenuta in queste tue parole: “Ho imparato ad amare la vita ad accettare tutte le problematiche della vita stessa. Il mio carattere si è addolcito, e vedo il rosa anche dove tutto è nero, il sorriso che accompagna i giorni anche tristi.”
    Un caro saluto.
    rinaldo

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