Fosfeno ad occhi aperti


Calano le ore del meriggio. Sparo!
E precipite a un’aria di pioggia la gioia
dal cuore mio scriba,
aurora mia, vespro che ondeggi
ideando di te, tu che tanta
pena ignori di chi si sente solo,
cela nel tuo sguardo i loro orrori,

esponili nel vento, qual bandiera
volta a chi, per converso, si culla
nel lezzo di sempre.
Impressiona

levitando la nebbia che li ottunde.

Possa allora col tuo dorso smeraldino
gli uni gli altri tentare a vedere,
a sentire, a provare, a percepire.

Che a tutti possa darsi il lusso di una lagna
in luoghi ameni e pieni, sereni
come un bacio di settembre.

Informazioni su stefanobu

Non lo so che cosa vado a raccontare. So soltanto che ho qualcosa che mi andrebbe di esprimere, qualcosa che mi arde dentro e non mi abbandona mai. Questo qualcosa, forse, potrei chiamarla ispirazione di vivere, o soltanto inettitudine, o devianza attitudinale.
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6 risposte a Fosfeno ad occhi aperti

  1. jalesh ha detto:

    Bentornato con dei versi sempre molto profondi e stupendi…un bisou settembrino anche a te

  2. orofiorentino ha detto:

    Sono felicissima di leggerti, le tue poesie sono sempre significative e bellissime, ciaooooo

  3. Rosemary3 ha detto:

    Felice anch’io di rileggerti, Stefano! Un ritorno con un testo superbo!
    Ros

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