Saint Paul de Vence e la sua lavanda


Questo piccolo e romantico villaggio medievale, interamente pedonale, sorge alle spalle di Cagne-sur-Mer, abbarbicato sulla montagna per sfuggire agli attacchi saraceni.Fra le sue stradine, scalinate, fontane e piazzette, troverete angoli di pura poesia, a patto di evitare gli orari di punta di cui gli autobus riversano orde di turisti a caccia di souvenir.È il luogo dove vivono artigiani e pittori, da sempre meta privilegiata di artisti e intellettuali.Merita fermarsi una notte, quando il paese si svuota dai visitatori e il rumore delle cicale invade il silenzio della sera, indugiando fra una cenetta romantica nei localini del paese e una romantica passeggiata lungo le mura, da cui si gode una magnifica vista sulla vallata e fino al mare.Da vedereAlmeno una delle 60 gallerie d’arte e botteghe artigiane che qui hanno dimora.Giovani e anziani che giocano alla petanque sotto gli alberi frondosi nella piazza all’ingresso del villaggio.Fondation Maeght: conserva un’eccezionale raccolta di opere di grandi artisti come Chagall, Giacometti, Mirò, Matisse esposte a rotazione oltre a mostre temporanee sempre di grande livello. Bellissimo il labirinto di Mirò, un sentiero che si snoda nel lussureggiante giardino del museo dove sono collocate le sculture dell’artista spagnolo.

Informazioni su jalesh

Jalesh (Signore protettore dell'acqua) La vita nasce dall'acqua è l'acqua è vita. Tutte le culture nella storia del nostro pianeta hanno attribuito all'acqua il più elevato valore simbolico e le hanno riconosciuto il ruolo centrale nella vita umana. Vitruvio sostiene che senza l’energia proveniente dai quattro elementi (aria-fuoco-terra-acqua) nulla può crescere e vivere; per questo una divina mens ne ha reso facile la reperibilità. L’acqua, in particolare, “est maxime necessaria et ad vitam et ad delectationes et ad usum cotidianum”, senza trascurare il fatto, dice Vitruvio, che è gratuita. Così essa non è mai una sola cosa: è fiume e mare, è dolce e salata, è nemica ed amica, è confine e infinito, è “principio e fine” dice Eraclito
Questa voce è stata pubblicata in reportage virtuale 2013. Contrassegna il permalink.

4 risposte a Saint Paul de Vence e la sua lavanda

  1. tinamannelli ha detto:

    Semplicemente delizioso…il posto giusto per isolarsi dal mondo e riposarsi…stupende foto…bellissimo reportage

  2. mariadulbecco ha detto:

    Per dirvi che state facendo uno splendido servizio. Io accedo solo tramite la pagina iniziale di Googol e posso solo commentare. Telefonerò a Jalesh per ovviare a questo inconveniente. Vi ricordo tutti e sono assente non per mia volontà. Un abbraccio Maria

    • jalesh ha detto:

      Chiamami quanto vuoi, ma ho visto che alla fine hai postato…un abbraccio affettuoso. Ti avevo mandato una mail con tutto quanto…l’hai ricevuta?? Bisous

  3. Rosemary3 ha detto:

    Splendido reportage supportato da immagini a dir poco neravigliose!
    Ros

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