Primato di nevralgia


Il senso del mondo ho perduto,
quest’oggi in un urlo d’urgenza
l’amara saggezza di un colpo
alle ossa ho vissuto.

Il giorno era incolore,
un cielo dall’aria appannata,
a casa, tu, madre, da scuola,
d’estate quel senso d’afrore;
Tu eri molto malata,
“ho male, ho male”
sibilavi, quasi una sassata.

ed era per esso, strazio
di strilli dilanianti,
fonte di dissesti, disagio,
era per esso, stracci
per esso i suoi pensieri,
(era d’estate l’inverno nei nervi)
per esso era il mio grido,
un querulo sospiro;

Le dissi – Resisti,-
con mite vocina…
…Era triste, soffriva.
Nient’altro importava
al cupo dolore che avvinta
portava, 
una voce, nel pianto, gridava.

Il senso del mondo è caduto,
l’avevo ben stretto tenuto
tra le mani, l’affanno le ha rese
delle bave vischiose di baia.

Ora tace la stanza ed è muto il soggiorno,
forse dormi, hai bevuto
la strana pozione, un portento
tra i tanti che il sapere ha . 

Non tuo figlio, quel tuo frutto
gualcito e deviato, quello scarto
di mercato. Un girino, si crede

illuminato: non sa che, nel fondo
di quest’arida pozza di piaghe
egli è solo un errante incolore
che scrive, e non sa come fare.

Informazioni su stefanobu

Non lo so che cosa vado a raccontare. So soltanto che ho qualcosa che mi andrebbe di esprimere, qualcosa che mi arde dentro e non mi abbandona mai. Questo qualcosa, forse, potrei chiamarla ispirazione di vivere, o soltanto inettitudine, o devianza attitudinale.
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9 risposte a Primato di nevralgia

  1. jalesh ha detto:

    Versi stupendi che straziano il cuore. Non vorrei aver capito la tua vera sofferenza per la mancanza di una persona a te molto cara, che era molto malata….se fosse così un abbraccio materno afettuosissimo….
    Cmq ricorda che non sei mai solo….

    • stefanobu ha detto:

      E’ ancora tra noi, cara Jalesh, è ancora tra noi! Forse non l’ho specificato, ma nel verso di “forse dormi, hai bevuto la strana pozione”, sottintendo il fatto che tale malata è viva e si sente meglio, dopo aver assunto un farmaco che le è stato prescritto. (e di cui non conoscevo le proprietà medicinali, per questo è “strana pozione”).
      Un saluto, grazie per il commento, lieta giornata!

  2. raggioluminoso ha detto:

    Mi associo al commento di Jalesh. Questi versi non mi hanno lasciato indifferente. Un forte abbraccio!

  3. Rosemary3 ha detto:

    Mi associo anch’io ai commenti di quanti mi hanno preceduta, Stefano… Sono contenta che questa persona, ovviamente a te cara, sia ancora tra noi…
    Ros

  4. tinamannelli ha detto:

    Caro Stefano mi hai commossa nei tuoi versi ho vissuto il mio strazio, purtroppo per mia madre non ci fu una strana pozione. Mi auguro e ti auguro che tutto si risolva e che resti accanto a te per moltissimi anni ancora. Un forte abbraccio

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