Questioni future, da riprodurre


Ancora m’assale e m’assilla la gota

dolente d’un affetto universale.

Vorrei, non vorrei, sono saturo

di desideri germogliati alle radici,

assenti sulle punte dischiuse

contro il cielo coperto, il nubifragio

di un ardore inespresso mi trafora

le vene e le irride, silenziosamente

è la voce di milioni ( chi sa quali?)

ad appassire le mie vesti superiori.

Entro il mio raggio festoni di foci,

Sono le molte, miriadi di voci

velate, raccolte, tenui, virtuose,

preziose e particolari, sono le note

il cui canto voglio udire.

Informazioni su stefanobu

Non lo so che cosa vado a raccontare. So soltanto che ho qualcosa che mi andrebbe di esprimere, qualcosa che mi arde dentro e non mi abbandona mai. Questo qualcosa, forse, potrei chiamarla ispirazione di vivere, o soltanto inettitudine, o devianza attitudinale.
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4 risposte a Questioni future, da riprodurre

  1. tinamannelli ha detto:

    Bella, mi piace la chiusa, bravo

  2. jalesh ha detto:

    Una miriade di emozioni che scaturiscono dall’anima di un poeta sensibilissimo e dolcissimo…bravissimo

  3. jekyllundhyde ha detto:

    Sempre molto travagliati e sofferti i tuoi superlativi versi.. complimenti

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