Velazquez
Nella storia dell’arte infatti abbiamo un magistrale esempio di spione nel dipinto di Velazquez qui sotto del 1630 intitolato
La fucina di Vulcano,
sottotitolo:Apollo comunica a Vulcano il tradimento di Venere con Marte.
Velazquez
Nella storia dell’arte infatti abbiamo un magistrale esempio di spione nel dipinto di Velazquez qui sotto del 1630 intitolato
La fucina di Vulcano,
sottotitolo:Apollo comunica a Vulcano il tradimento di Venere con Marte.


L’ultimo raggio di sole
si era spento negli occhi
umidi di pianto,
insieme alla promessa dell’amore eterno!
Stretta nel buio dell’attesa,
senza parole,
per non offuscare
chi l’avrebbe riportata alla luce,
restò muta e senza lacrime
nel giorno agonizzante
e… si voltò alla vita…
Copyright © versi by Rosemary3

In una discussione capitata tra amici qualche sera fa, si parlava di un argomento che tante volte vien fuori quando si esce tra coppie: la lotta titanica tra fedeltà e tradimento. Uno di noi affermava che l’essere umano in generale ha una spontanea propensione al tradimento che viene tenuta a bada dalla paura e dal panico che crea il senso di colpa. Non mi sono espressa dello stesso parere sostenendo che il tradimento non è uno sport che tutti abbiamo voglia di intraprendere, bensì avviene quando uno dei due componenti della coppia trova dei disagi che non riesce a comunicare all’altro.
Dal web

Non tradire chi ti sorride: potrebbe avere la morte nel cuore e regalarti ugualmente un po’ di vita.
Jim Morrison
L’ENIGMA DI UN TRADIMENTO MAI RISOLTO

Qualcuno ha telefonato alla polizia tedesca, informandola che in Prinsengracht 263 erano nascosti degli ebrei. Non si è mai saputo chi sia stato. Questa domanda continua ad assillare ancor oggi molte persone. Vi erano dei sospetti e nel 1948 ci fu una prima indagine. Quattordici anni più tardi si provò nuovamente a ricostruire la dinamica dei fatti. Entrambe le indagini non portarono ad alcun risultato e il traditore non fu identificato.
Nel 2003 l’Istituto olandese per la documentazione di guerra (NIOD) indaga sulle ipotesi di colpevolezza di Lena Hartog-van Bladeren e di Tonny Ahlers. Entrambe vengono soppesate e considerate insufficientemente dimostrabili.
dal web
Uno dei più ignobili tradimenti avvenuto durante la seconda guerra mondiale.
Sansone e Dalila-Giani Felice 1748-Olio su tela-Neoclassicismo-Galleria Nazionale di Parma.
Secondo la narrazione biblica, Sansone era nazireo e giudice di Israele da vent’anni.
Un nazireo era una persona consacrata a Dio e come tale tenuto a non tagliarsi mai i capelli, significando così il suo disinteresse per il corpo.Sansone è descritto come un uomo molto forte che usciva sempre vittorioso da ogni prova: la sua forza era l’orgoglio degli Ebrei e rendeva timorosi i nemici di Israele; nessuno, direttamente o con inganni, riusciva a vincerlo.Per la sua invincibilità fu riconosciuto Giudice d’Israele e governò il suo popolo per vent’anni.Ma la forza di Sansone nulla può contro le lusinghe di una donna ed il grande giudice sposa Dalila, una filistea, cioè una donna dei dominatori. Dalila, infatti non ha sposato Sansone per amore, ma perché la sua gente vuole trovare il modo di liberarsi di lui. Sansone aveva una tale forza che tutte le forze filistee non erano sufficienti per catturarlo e Dalila cerca di sapere da lui quali sono i limiti della sua forza. Sansone prende le domande di Dalila per legittima curiosità e per tre volte scherza invitandola a legarlo sempre più pesantemente e per tre volte l’eroe si libera senza fatica.
Allora essa gli disse: “Come puoi dirmi: Ti amo, mentre il tuo cuore non è con me? Già tre volte ti sei burlato di me e non mi hai spiegato da dove proviene la tua forza così grande”.”Non è mai passato rasoio sulla mia testa, perché sono un nazireo di Dio dal seno di mia madre; se fossi rasato, la mia forza si ritirerebbe da me, diventerei debole e sarei come un uomo qualunque”.A questo punto Dalila, che la storia dipinge come una prostituta, vende il marito per denaro, lo addormenta sulle sue ginocchia e gli fa radere le sette trecce del capo.
E sappiamo come finisce la storia… ricresciuti i capelli, anche se ormai reso cieco Sansone si libera dalle catene distruggendo il tempio e i filistei. Anche questa volta il troppo amore, la passione per una bella donna, rende debole e cieco un uomo, che non si accorge dell’inganno.
Ma.Vi. by Tina Mannelli

In una Londra distrutta dalle bombe di Hitler, vizi, compromessi, bassezze ed egoismi si mescolano all’amore. L’amore violento, quasi rabbioso di due amanti, Sara e Maurice; l’amore tiepido non corrisposto del marito tradito; l’amore inatteso di Sara per Dio, nel quale arriva a credere contro la sua stessa volontà.
Perché è questo l’inizio della fine: l‘inafferrabile presenza del divino nel mondo e l’inquietudine dell’uomo, eternamente costretto in una condizione di contraddittorietà.
Fine di una storia, Itacalibri.it
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A Londra la giovane Helen una mattina arriva in ritardo in ufficio, viene licenziata, decide di tornare a casa prima del tempo e qui la sua vita prende due svolte. Helen perde per un soffio la metropolitana, risale sul marciapiede, viene aggredita, portata per la medicazione in ospedale e quando finalmente riesce ad arrivare a casa trova Gerry, lo scrittore con cui vive, sotto la doccia, intento a prepararsi per la sua giornata di lavoro. Ma c’è anche la Helen che riesce a salire sulla metropolitana, ad arrivare a casa molto prima del solito e a sorprendere Gerry a letto con Lydia, la sua ex-fidanzata. Da questo momento le due storie si sviluppano separatamente ma in realtà intrecciandosi negli stessi luoghi, negli ambienti, negli incontri con le stesse persone. La Helen che ha scoperto il tradimento è ospitata in casa dell’amica Anna, si taglia i capelli molto corti e li tinge di biondo, è indecisa sul da farsi, accetta di uscire con James, un uomo appena conosciuto, cerca un altro lavoro. La Helen che continua a vivere con Gerry sospetta comunque qualcosa ma non ne ha le prove. La ricerca del lavoro fa incrociare le situazioni, e alcune gravidanze non previste complicano ulteriormente le cose. Coinvolte in incidenti automobilistici, le due Helen vengono ricoverate in ospedale. La Helen dai capelli corti muore, l’altra liquida definitivamente Gerry, si prepara ad uscire dall’ospedale e, in ascensore, incontra James.
(presa dal web)


T urbi
R abbiosamente
A descando
D olorosamente con
I mmagini e
M omenti con
E fferatezza
N ascondendo
T enebrosi
I nganni
Copyright © versi by Rosemary3

Come balsamo
alla mia esausta anima,
serpeggi languido,
lenendo i miei tormenti…
Mi tuffo
in un mare di vetro…
…mi specchio
in cristalli di vita…
Vitree immagini
riflettono,
sembianze
di uno spirito errante
che invano tenta
un’ingannevole tregua…
Bianchi fantasmi
mi assediano
in un susseguirsi
di orbi torpori…
Copyright © versi by Rosemary3
You’ve gotten 500 likes on “lanostracommedia”ACROSTICO: NON TI TRADISCO

