Pensiero


Nel delirio del mio incubo quotidiano, cerco disperatamente di uscire da quella rete che mi stringe e mi impedisce di arrivare all’uscita, ma sono tenace ed alla fine con grande gioia raggiungo il mio scopo.

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la mia isola verde


 

isola

 

La mia isola verde si trova a sud, dove il sole con i suoi dardi fa brillare i colori, ci sono fiori ovunque di mille colori o forse più le farfalle liete svolazzano di fiore in fiore.

Il mare è cristallino  ondeggiando emette suoni armoniosi. In mezzo all’isola c’è un grande albero, dove io ritrovo il riposo, è verde e rigoglioso come non se ne è mai visti, di lato una grande piscina dove bimbi giocando sorridenti emettono i loro gridolini simili alle rondini in primavera, sui bordi tanti amici che si raccontano storie fantastiche di epiche imprese e tutto è gioia.  Il cielo si tinge di rosa è l’alba, un fastidioso trillo mi distoglie finisce il sogno e inizia il giorno.

Franca ©

 

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Pensiero ad un pittore


Pittore che crei la tua tela con il delirio dell’ispirazione. L’incubo di non riuscire a descrivere la bellezza ti fa sentire chiuso in una rete. Poi un raggio di luce illumina la tua opera ed è gioia. Dal tuo intelletto è uscita tutta la tua capacità….hai creato un capolavoro.

@ Orofiorentino

Immagine da…karenthomas.it

 

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Per te


Cara amica, sono immerso in questo spazio, proiettato su una coppia di binari, lanciato nel vuoto assoluto, accompagnato dal grigio che il cielo propone a questa giornata. Si, lo so, ora tu mi chiederai per prima cosa come sto. Mi fanno male i piedi. Per tanto che le scarpe siano larghe, per me sono e saranno sempre strette. “Happy feet”, altro non può essere che solamente una canzone di Paolo Conte. Di certo mi manca la tua voce, le tue parole, il loro suono, i tuoi sorrisi. Lo so, sei seduta al bar centrale e stai sorseggiando un caffè con dolcificante, attenta alla corsa dei valori della tua glicemia. Il pomeriggio sembra vuoto senza il labirinto dei tuoi pensieri, dove tu, fedele custode, ne sei mia guida e vestale. Guardo lo scorrere del panorama, del tempo, nella proiezione del finestrino, seduto su questa massa di acciaio sparata verso il futuro. Ah, la ferrovia, il progresso della vecchia Inghilterra. Il sole è avaro, contrasta con la generosità delle nubi gonfie d’acqua pronte ad arrendersi alla forza di gravità da un momento all’altro. Tra qualche ora sarò in Laguna, allora l’acqua mi accoglierà anche dal basso, con i suoi spazi, con la sua massa, con il suo respiro, con tutto l’affetto che due amici riservano nel cuore, anche se si rivedono dopo anni. Come si accoglie un vecchio amico. La distanza dei sentimenti è un’equazione dove la valenza del tempo risulta nulla. Vorrei parlarti di come i sentimenti si accendono come lampi, saette a ciel sereno, di come la passione sboccia e soffia su un fuoco ricco di braci, di come la bellezza dei sentimenti toglie ogni parola di bocca. È come un dipinto immerso nella sua mistica di colore, dove la notte lo porta via tra le persiane chiuse e i semafori spenti.
E il tempo ci culla, nel muto soffio di un istante, tra i passi delle persone come una carezza al vento. Sai, come quando con le mani bagnate accarezzi una leggera brezza di ponente, mentre il sole si inabissa allo sguardo. Vorrei essere un artista e dipingere o creare una musica che restituisca le emozioni, i nostri destini. Ma non bastano i colori o le note per raffigurare una, due esistenze.
Ma il colore si stempera, si dissolve, il tratto si fa più esile e la musica rigetta l’armonia, il suono diventa cacofonico, sì, perché la vita è davvero quel gran caos delle ore di punta sul grande raccordo anulare.

 

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La mia isola


L’ho trovata la verde isola, chiamata LaNostraCommedia. Dove mi sento a casa, con tanti amici che capiscono le mie emozioni, la mia stanchezza. Rimango ogni volta sorpresa, dall’affetto e dalle parole di incoraggiamento. Non conta se virtuale il colloquio, ma sono reali le espressioni di affetto, che accarezzano il cuore e blandiscono l’insofferenza e la solitudine. Ho trovato un mondo perfetto, un’isola dove rifugiarmi e scoprire che alcune volte anche loro hanno bisogno di me, una parola un sorriso.

Questa è la mia isola.

 

oddonemarina

immagine web- mini racconto

 

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L’isola verde…


Chiedo scusa, quasi sicuramente sono andata “fuori tema”: me ne sono resa conto soltanto dopo aver terminato… ma, onestamente, non esiste per me un altro modo di immaginare la mia “isola verde”. Perciò, forse inconsciamente, ho interpretato il termine “isola” in senso metaforico.
Lo posto ugualmente,  ma solo come mini-racconto, perché (viva la sincerità) mi piace :)
Cercherò di rifarmi domani. Ancora scusa…

 

Ogni giorno volo verso la mia “isola verde”…. un luogo fatato, in cui le chimere sono solo dei mostri leggendari, in cui nessun sogno è impossibile. Immense distese erbose, una “Novella Arcadia” ed io vestita da pastora, mentre canto le storie più strane e i grandi amori. Passeggiare tra valli e torrenti e recitare racconti e poesie, come i Grandi del Passato.
Ed ecco che aggrotto la fronte e stropiccio gli occhi: no, non ci credo! Da una strada alberata Virgilio, Mecenate e l’Orazio del Carpe diem mi vengono incontro! Mentre su di un’altura scorgo il caro William che straripa di versi… e ancora non sa come finirà tra Romeo e Giulietta… Questi, i miei amici, a cui si mescolano quelli da me inventati, quelli del presente e quelli reali… E potete non  credermi, se vi dico che in questo momento bagno i piedi nell’Arno e prendo il sole sugli scogli di Napoli: la mia è un’isola magica, in cui il tutto e il nulla, il passato e il presente convivono.
“Jeiem, Jeiem ci sei?” mi volto: è il mio caro John Keats che mi parla, affiancato dalla donna tanto famosa che mi ha iniziato alla lettura, Liala…
Ora che sono cresciuta non è più la mia maestra, ma le devo davvero tanto… la nascita di questa mia folle passione…
I miei occhi si velano di lacrime: “Anche tu qui, maestra?”
E la sorpresa non finisce: in fondo a una valle verdeggiante vedo riuniti in cerchio proprio tutti… anche il mio rifiutato amore, che invece di giocare ai videogiochi mi dedica poesie…
Infine, uno accanto all’altra, Il Reinventore dell’epica e Josephine March, che mi strizza un occhiolino.

 

Jeiem Erwin.

 

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Promessa


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…eravamo noi
due anime conosciute
dentro la Rete della vita solitaria
avevo trovato l’Uscita da sola
con leggerezza dei miei pensieri
la tua anima sobria
con tanti sogni proibiti in apparenza
é ora la mia Gioia più grande
ti amo perché sei imperfetto come me
Delirio d’amore
é diventato la nostra esistenza
sono ubriaca di felicità
abbiamo buttato via il troppo
che toglie il nostro respiro lento
siamo liberi come la forza del vento
non c’é nessun Incubo del passato per noi
non esistono limiti in amore
non abbiamo paura di amare
quando non ci sarà la passione
sarà la mia tenerezza a riaccenderti con i miei abbracci

Poesia e Foto di Violeta Dyli ©

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Orologio in vetro di Murano



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L’orologio di Viola


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Ho l’orologio a pendolo
il tempo non lo misura più
non é rotto potrebbe funzionare
é solo questione meccanica
se io volessi girare la chiave
la musica suonerebbe ad ogni ora che perdo
vivere guardando l’orologio non é vita
conosco le ore anche senza di lui
e come se non bastasse tutto intorno a me
c’é l’orologio digitale…

Violeta Dyli ©

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La mia isola verde


Il chiaror di luna accompagna il mio viaggio sotto le stelle, muto l’aspetto a divenir un’onda. Fluttuo felice ed un delfino amico mi aiuta nella mia corsa verso la meta, l’isola verde, dove nessuna realtà, fantasia uniti danno al mio cuore sollievo ed emozioni giammai sperate. Un astro lucente mi prende dolcemente la mano tesa, mi rassicura, siamo nell’immensità all’unisono e mentre sorge l’aurora, intravedo la mia verde isola con tutti i miei amici. Improvisamente un grande fragore, distoglie la mia attenzione e cado sulla spiaggia di questa splendida meravigliosa isola verde, dove nulla potrà scalfire la mia grande gioia di aver realizzato il mio sogno. Mah!!! L’astro non brilla più, i miei occhi sbarrati guardano la mia stanza da letto, illuminata dalle prime luci del giorno e con grande stupore…mi accorgo che l’isola non c’è, ma stringo ancora le mie mani a tutti i miei amici….in un mondo fatto di sogni.

(Jalesh)

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amore e stelle


amore e stelle
quell’impeto del cuore
che scioglie rima

mondidascoprire

Van Gogh

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la risacca vassalla


LUNA%GIRA gif

*

c’è qualcosa di erotico
nel gioco infinito
della risacca
con l’acqua il sale
la spuma e la corrente

tutto sembra spingere
 a cercare il contatto
nella pelle dell’altro

in quel moto sconfinato
viene da immergersi
scivolando
tra gli arpeggi del vento
e gocce sonore 
ubriache di luna

fiocchi di spuma 
orpelli sfolgoranti
stregati dal silenzio
schiudono fiori d’acqua

affondo le mani
nell’oscuro abisso
l’onda arriva
 si ritrae
e risale

sei giunto a me
ed io ti ho dannato
pelle contro pelle
fino all’alta marea
che ci sommerse

*

Maria Grazia Tomassini

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Uscita ( acrostico )


uscita

Uscita dal delirio

Sedotta da un incubo

Con gioia dolorosa

Intingo la penna per

Tratteggiare una rete

Amorosa .

 

Franca ©

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Keiryū


Sortìre da un incubo
è come uscita dal delirio
che l’anima invade di gioia
liberandosi da una rete
ondeggiante che ancor incombe

© Rosemary3

www.cristianoberti.it

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Senryu


lezioso dolce
questo tuo verseggiare
questa è la tua arte

(Jalesh)

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La mia isola


Ecco questo è il mio momento……un passo dietro l’altro, le orme sulla sabbia che fra un po’ l’onda cancellerà…..contino ad andare e lascio i miei passi, guardo le verdi palme che mi regalano ombra. Raccolgo una noce di cocco, caduta da poco, la batto con forza e si apre, regalandomi il suo fresco e dolce latte. La mia isola, la mia stupenda isola, grande quanto un fazzoletto, con i suoi fiori, uccelli dai mille colori, le conchiglie e la musica del mare. In questo mondo irreale ho il mio salotto speciale…qui ci sono i miei amici. Lunghe chiacchierate, platani arrostiti sulla brace, tramonti stupendi da guardare insieme. Ore di silenzio da ascoltare e poi tutti insieme lasciamo parlare il cuore….il mare raccoglierà i battiti del cuore e li porterà per il mondo. “Mamma…ma che fai…dormi e sorridi?” Dormo e sorrido?…forse….rispondo. Lei non sa della mia verde isola, non conosce il mio segreto!

Ma.Vi

Incipit: Io vorrei essere sulla mia verde isola ad inventare un mondo fatto di solo amici-Luigi Tenco

Immagine domdecaprio.wordpress.com

 

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notte senza amore


 

notte senza amore

notte senza amore

*

 se perdi il momento giusto

 è difficile poi 

che il ritmo del tempo

 ingabbiato nei troppi silenzi

  logorati dal delirio

 riprenda il corso

 

parole taciute

negli sguardi furtivi

risuonano a vuoto

il nulla

che non ha memoria

nessun spiraglio

 illumina i fondali

 inesplorati

e iridescenti dell’occaso

 

semi di luce

nelle zolle dei ricordi

come corde d’arpa

pronte a vibrare

una gioia nuova

non hanno più radici

 

l’indifferenza

e la distrazione

non perdonano

e aprono

a gesta spaiate


nessuna fronda

stormisce

mentre la luna amica

dardeggia sul mare

il suo canto

 

consumo muta

l’attesa

mi affido alla notte

e l’incubo

di non saperti più mio

getta la sua rete

alzo gli occhi al cielo …

e invoco quel desiderio

fino a morirne

ma tutto è in mano al fato

anche il gabbiano

è in balia

di un vento inaudito

 

invoco la pioggia

che addolcisca

il livore dell’impotenza

 

fermo gli occhi al cielo

quante stelle

riflettendo l’incanto

accendono l’uscita verticale

cerco la mia stella

e le affido

la parola incendiaria

selvaggia e solitaria

che implode nel cuore

 

… due occhi sono pochi

per vegliare il cielo stanotte

 

*

 

Maria Grazia Tomassini

immagine personale scattata ieri sera al mare

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L’OROlogio senza tempo


orologio

Il lato oscuro del tempo trascende dalla percezione,
colandoci sulla vita come una variabile misteriosa.

[ laura© ]

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Acrostico ARTE… ( L’arte di vivere )


A rte di vivere
R ubando attimi di gioia
T enere conto del domani
E accettare l’oggi

@ orofiorentino

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La rete della follia


Nel delirio della mente ormai persa nell’incubo che l’attanaglia come una rete, arrivano sprazzi di gioia, Tutto è confuso come in un labirinto pieno di ombre e luci. Cerchi l’uscita per tornare alla normalità ma la follia ormai ti porta sempre più verso il nulla profondo.

@ Orofiorentino

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Il vecchio pendolo


Il mio vecchio orologio…..il suo suono è delicato e mi fa compagnia. Ha visto nascere mia madre, me e mio fratello. Ha segnato ore liete e ore tristi. Malgrado i tanti anni, sono più di cento, spacca il minuto….

Ma.Vi

Foto personale

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La promessa


Ed eccomi giunta
alla fine di questo delirio

l’incubo 
durato troppo a lungo

ha infine mostrato al mio
cuore una via d’uscita

Bucata la rete che mi teneva
prigioniera

da lontano guardo
la promessa di una gioia futura

 

Jeiem Erwin.

rete

Immagine da http://www.tusciaweb.eu

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Mi mancano…


Mi mancano le parole
quelle scritte
quelle dette
Parole cadute nel vuoto,
o quelle indimenticabili
che mi arricchiscono
Parole scritte
su una pagina di blog
che si fanno racconto
che si fanno poesia
Parole sono solo parole
che danno amore
Sono parole
che mi fanno compagnia
Ma.Vi

Immagine de.fotolia.com

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Inesorabile…


IMG_6126

foto personale

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Lo squalo


 

Prigioniero nella rete, in un delirio di suoni, nell’incubo dell’ultimo respiro, lo squalo si batte per la vita……Per la gioia degli appassionati, prossimamente in uscita sugli schermi!

Ma.Vi

Immagine http://www.funscrape.com

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