Natale Noir – IV Puntata


Matteo accompagnò la signora Pepe a casa sua, felice con il suo gattone fra le braccia; mentre lui andò a trovare la famiglia della domestica, dove abitava la piccola nipotina.La casa si trovava in periferia, ci volle una buona mezz’ora con il traffico del mezzogiorno, arrivò in tempo per farsi invitare a pranzo da loro, era persone molto affabili, e desideravano metterlo a sua agio per aiutarlo nelle sue indagini.«Venga avanti, non si faccia problemi, un piatto un più che vuole che sia? Anzi più siamo meglio è, si sta più allegri, non è vero?» Disse Serafina, la padrona di casa, e mamma della piccola Elisabella, nipotina della domestica della signora Pepe.«Che buon profumino!» Rispose di rimando Matteo, felice di quella stupenda accoglienza.«Oggi c’è la carbonara, piace a lei?» «Ma scherza ci vado matto, mia mamma me la faceva sempre!»Matteo non si fece pregare, s’accomodò a tavola tra la domestica e il marito della padrona di casa Alessandro, che si rivelò un vero chiacchierone.Si guardò attorno quasi meravigliato, quella piccola cucina, era ricca di calore umano, ma era lei medesima allegra ed accogliente, le pareti bianche con appesi i disegni della piccola, come grandi di grandi autori, e le fotografie di tutta la famiglia, in tutte le occasioni. Le pentole lucidate appese, accanto ai piatti, tutti in ordine. La tavola con una bella tovaglia a quadretti bianchi e rossi, dove riposano larghe fette di pane casereccio. Matteo che da diversi anni da quando era rimasto orfano, risentire quel calore famigliare, lo fece andare indietro nei ricordi, si sentiva bene, a suo agio tra loro, gli rammentavano la sua infanzia.Ma Matteo che era un buon osservatore, aveva notato che la piccola Elisabella stava preparando l’albero di Natale, e infilava tante perline insieme, con un filo, per appenderle.«Che brava che sei Elisabella, ti piacciono le perline luccicanti?»«Si la mamma qualche volta me le compra, sono belle vero per l’albero di Natale!»«Elisabella non disturbare il signore, e vieni a tavola, è pronto non farti aspettare, ti sei lavata le mani?» Elisabella corse a lavarsi le mani, poi si sedette a tavola, il suo sorriso era una festa per tutti.  Avevano appena iniziato a mangiare quando ad un tratto si sentì, un grattare contro la porta del cucinino che dava sul cortile.«Chi sarà a quest’ora?» Disse la padrona di casa « potrebbe essere Tino, ma è strano a quest’ora non è mai passato!»«Ma perché Tino è venuto qui già altre volte?» Domandò Matteo incuriosito.«Si Tino e Fiore, la signora Pepe li lascia sempre qui da noi quando parte per viaggi, ormai sono di casa, Tino è abituato ad andare anche da solo al parco, per questo non mi sono impaurita quando la signora ha detto di non averlo trovato, infatti le ho spiegato questa sua abitudine, ma non mi ha dato retta. Vado a vedere comunque adesso chi c’軫Tino ma cosa fai qui, ah, briccone adesso ho capito perché sei scappato, ti sei fatto l’amica eh!» disse ridendo. «Venite a vedere chi è arrivato, e che bella cagnolina c’è con lui!»Risero tutti a vedere quella scena, e Matteo era felice, almeno adesso aveva ritrovato anche il cane!

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Natale per Tutti – VI Puntata


 

I bimbi rimasero senza parole di fronte al presepe, lo trovavano straordinario, non ne avevano visto mai uno così grande, colorato e bello. «Guarda Alfredo c’è anche il laghetto!» Esclamò Matteo. «Ragazzi perché non vi fermate, sotto nello scantinato c’è un calcio-balilla, vi va di giocarci?»I ragazzini non se lo fecero dire due volta, con esclamazioni di gioia, seguirono Francesco nello scantinato, lo aiutarono a liberarlo del telone che lo ricopriva, e via, si combatterono su quella pallina che volava in tutte le direzioni, tra risate e incitamenti, era una gioia vederli. Francesco sentiva il suo cuore volare, nell’ascoltare le loro voci, era felice, e sperò tanto di riuscire a far nascere qualcosa. «Perché non venite qui al pomeriggio, possiamo fare anche tanti altri giochi, e se vorrete vi parlerò della Bibbia, e di cosa rappresenta il Natale per noi cattolici. I ragazzini si sentirono presi alla sprovvista, non sapevano cosa rispondere, ma fu Matteo a rompere il silenzio «certo che verremo, padre, siete tutti d’accordo?» I ragazzini lo seguirono ed approvarono, poi alla chetichella se ne andarono, avevano tanto da raccontarsi, avevano passato due ore serene, staccati dal computer, s’erano ritrovati, ora erano amici. Non solo Francesco era felice, lo era anche Michelino, che finalmente aveva coronato il suo sogno, quello d’avere un amico, cantava tornando a casa, mamma e papà non dissero nulla, sorrisero fra di loro, avevano capito che Michelino era finalmente felice, perché aveva trovato ciò che cercava. Ma Michelino aveva ancora qualcosa che gli frullava dentro e non capiva cosa, poi all’improvviso gli tornarono in mente le parole di Francesco, «vorrei passare un Natale diverso!» Decise che era venuto il momento di chiedere l’aiuto di suo padre, gli spiegò la sua idea, e lo convinse a metterla in pratica. Suo padre che adorava Michelino, si lasciò convincere, sebbene fosse sempre molto stanco, e a sua volta pensò di chiedere l’aiuto di alcuni suoi amici, anzi disse loro di diffondere la richiesta di aiuto, e diede appuntamento a tutti, in un capannone semi abbandonato che si trovava qualche chilometro fuori dal paese. Si ritrovarono di sabato mattina, erano una trentina di papà insieme ai loro bimbi, che avevano voluto esserci, curiosi di sapere cosa stavano combinando i loro genitori. «Mio figlio mi ha parlato di padre Francesco, direi che l’idea è partita da lì, Michelino vorrebbe organizzare una cena di Natale, da fare noi tutti insieme, e più gente c’è meglio è, ci rimangono un po’ di giorni per aggiustare il capannone e preparare i tavoli, per la luce dovremo usare candele, ma ce la caveremo, l’idea è che ognuno porta ciò che può portare, si mette tutto insieme, e per la prima volta festeggeremo tutti insieme questo Natale, vorrei dire alla faccia del decoro! Ma in fondo di quella gente non ce ne importa niente, siete d’accordo?» Tutti risposero di si, e ogni sera chi poteva cominciò a lavorare al capannone.

continua….

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Sandra


Alla cara Sandra,

un groviglio di dolcezza,

uno sguardo 

a volte triste o sbarazzino.

Al suo animo delicato,

alla sua gentilezza.

Unica e speciale

dove chi sa cercare

troverà un tesoro.

oddonemarina – immagine web

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Vento del nord


Vento del nord che attraversi
monti innevati, vento gelido
che ricopre,con un manto bianco.
Prosegui il cammino per boschi e valli,
al tuo passaggio tutti si ritirano.
E tu povero vento non riesci ad
avere un amico, solo gelida solitudine.
Ma non temere, qualcuno, dietro
una finestra, in fondo ad una tana
o qualche ramo più robusto, ti
ascolterà.
Non sarai più solo.

oddonemarina – immagine web

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Buone feste amici e amiche di La nostra commedia


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Anche per me (Petit Onze in serie)


Nessun
albero da decorare né
sontuose cene nessun
regalo da
scartare

solo
un piccolo alberello di
carta colorata e
una bambola
fatta

d’ovatta
e stracci ma mi
basta è Natale
anche per
me

© Lucia Boggia

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Scintillio colorato


Cristalli colorati, stelle e palline d’oro e d’argento, luci multicolori, in questa vetrina di addobbi natalizi

Ma.Vi

Foto personale

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Gift….parte III


Le renne si scossero la neve e Gift disse loro qualcosa e poi salì sulla slitta che cominciò a scivolare sul bianco manto e poi piano piano si alzò in volo. Nessun scampanellio, nessuno doveva sentire. Più si avvicinavano alla Grotta più cresceva il freddo, ne un animale, ne un filo d’erba, solo ghiaccio che scintillava e il silenzio faceva paura. Ad un tratto le renne cominciarono a scendere fino a toccare la superficie del lago ghiacciato. Gift vide la Grotta, si portò la mano al cuore e guardò verso il cielo.
Un raggio di sole discese sul lago, Gift sentì il calore dell’amore ed entrò. Spade di ghiaccio scendevano dalle pareti gelate, strane statue lungo il tunnel, il freddo era intenso, ma il suo cuore sembrava un piccolo ceppo acceso. Arrivò nella grande sala e lo vide, prigioniero del ghiaccio. Babbo Natale era proprio li accanto al trono di Frost, avvolto in un mantello di bi, con gli occhi di cristallo, lo guardò -Che ci fai tu nel mio regno? Non hai paura di me? Eppure sei così piccolo! Il freddo ti ucciderà- Gift gli rispose- Non ho paura del tuo freddo perchè in me c’è il calore dell’amore di tutti i bambini del mondo e il tuo freddo non riuscirà a spegnere il fuoco che arde nel mio cuore- Frost cominciò a ridere, e tutta la grotta tremava per il gran rumore. Lo prese in giro, lo beffeggiò. -Dov’è mai questo calore, io non lo sento- -Vuoi sentirlo?- disse Gift e si staccò un pezzetto di cuore e con un saltello lo appoggiò dove Frost aveva un vuoto. Un urlo altissimo si levò, Frost cercò di strapparsi quel piccolo pezzo di cuore che ardeva in lui. si dimenò, la grotta sembrava scossa da un terremoto. Il calore dell’amore cominciò a scioglierlo. Poi fu silenzio, sulla nuda roccia restava solo una scheggia con un fiammella al centro.

continua……

Ma.Vi

Immagine http://www.ruskid.ru

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Calligramma



Abba

gliata dal-
lo sfavillìo del-
le vetrine, indugio:
dolce atmosfera di un
attimo! L’inarrestabile tem-
po scorre sugli eterni binari.Gui
data da un irrefrenabile desiderio vo
per i lunghi viali della vita, come allucin
ata dalle armoniose melodie del tempo, mi cul
lo su un giaciglio di paglia dove un bue e un asinel
lo, riscal
dano i mi
ei sogni…

© Rosemary3

http://www.partecipiamo.it

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Doni sotto l’albero


Natale
albero con colorate luci
l’attesa dei bambini
nella notte
doni
Ma.Vi

Immagine http://www.ceranoslot.it

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L’albero… (Pensiero in versi)


Albero di Natale

Viene Natale…
Nel freddo salone, ai piedi dell’albero, fisso le luci
in mondi lontani trasportata.
Sogno sogni sognati, pacchi da scartare…
…portatori dei miei realizzati desideri…

 

© Lucia Boggia

 

Immagine da spazio.libero.it

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E’ Natale !


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Non temere la magia della notte,
vivila, ammirala, emozionati…
Apri il tuo cuore, è Natale !

Egyzia72

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Nel gettito del giorno


riflessi2

Nel gettito dei tuoi istanti
scorre il giorno sulle passioni assopite,
immagini appuntate nel computo dei ricordi.
Sorrisi di istantanee già un po’ sfocate
dalla polvere e dagli anni nel cammino
delle tue parole.

foto dell’autore

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da lungo viaggio


da lungo viaggio
sotto un albero il dono
di vita nuova

mondidascoprire

Cavallo sotto l’albero di Natale photo

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Natale….acrostico


N asce Gesù lo
A annunciano
T anti
A ngeli e
L a stella cometa
E con speranza aspettiamo
Ma.Vi

Immagine http://www.grafiksmania.com

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Natale per tutti IV puntata


IV° Puntata
«Non importa, aspetto; ha fatto un bel lavoro, davvero, padre» «Grazie Michelino, ho quasi terminato, poi andiamo a cercare il necessario per fare il presepe» Michelino si guardò attorno, le panche di legno erano vecchie, e avrebbero avuto bisogno di una bella lucidata, poi una domanda gli venne spontanea. «Padre perché non vengono anche altri bambini qui, lo trovo strano, vuole che lo chieda ai miei compagni di scuola?» Chiese guardandolo incuriosito dalla risposta che poteva dargli. «Ma tu proprio non riesci a non dire perché? Prova a sostituirlo con come, va bene lo stesso. Per quanto riguarda i bambini, ti dirò ho provato ad invitare le famiglie a venire, ma i bambini sembrano occupati altrove, per questo non c’è oratorio. Mi chiamano solo per le estreme unzioni per i morti, e per i sparuti matrimoni che da un po’ non se ne vedono nemmeno più.»
«Non si preoccupi, proverò io a parlare con i miei compagni di scuola, vedrà che ne convincerò qualcuno ad unirsi ai nostri progetti» gli rispose con gli occhi pieni di speranza e d’entusiasmo.
«Chiamami Francesco, Michelino, mi farebbe piacere, credimi, adesso seguimi, andiamo alla ricerca, è inutile che chiedo alla perpetua, ormai è sorda e ci vede poco, sai l’età, ma se la memoria non m’inganna dev’essere sotto l’altare, andiamo a vedere.» Dietro all’altare, c’era una scaletta, che portava ad un ripostiglio, un vano ampio, dove ammonticchiati alla rinfusa, facevano bella mostra di se, svariati oggetti, c’era anche uno scatolone grande, rotto in alcuni punti, «ah, trovato! Hai visto ce l’abbiamo fatta, sapevo che c’era, ma sai è da tre anni che non lo faccio più in chiesa, ne preparo uno piccolino io sul mio comodino.» «Capisco, si, anche io ne ho uno piccolino, sul mobile sopra il mio letto, sa io dormo in cucina, non ho una stanza tutta per me, abbiamo un mobile di quelli che si aprono e dentro c’è il mio letto.» «Dai portiamolo fuori, dopo decidiamo dove farlo, d’accordo»
«Sai cosa mi piacerebbe Michelino, vorrei festeggiare il Natale quest’anno in modo diverso, non voglio più andare a mangiare dal Sindaco, vorrei cambiare, ma non so nemmeno io come.»
«Se vuole ci penso io» si propose Michelino, che in capo gli frullavano sempre mille idee.
Trovarono una angolo che andava proprio bene al caso, dopo andarono nel bosco, a prendere un poco di paglia secca, e qualche arbusto, al ritorno erano stanchi ma soddisfatti, quel piccolo lavoro insieme li aveva uniti, e non se n’erano nemmeno accorti, talmente erano indaffarati nella preparazione. Alla fine Francesco diede una pacca sulla spalla di Michelino, «sei stato bravo Michelino, veramente, era da tanto tempo che non mi divertivo più così tanto, credimi» alzò gli occhi al cielo preoccupato «sento che il tempo sta cambiando, sembra tempo di neve, temo che ne avremo tanta quest’anno!» «Bella la neve, io è da tanto che non la vedo; anche io mi sono divertito Francesco, adesso però devo tornare a casa, mia mamma ha bisogno di me, ma ritornerò.»

continua….

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Natale Noir III°puntata


III° Puntata

La domestica vedendo Matteo andare verso di lei, si tolse le cuffie, le piaceva il rock e si sparava a tutto volume le sue canzoni preferite.
«Esther salve, sono Matteo, – si presentò porgendole la mano – spero che la signora Pepe l’abbia avvisata, delle mie ricerche!»
«Si me ne ha parlato, cosa vuol sapere?»
«Mi dica Esther ha mai portato qui con lei qualche suo familiare?»
«Be, .. – disse esitante – la padrona non vuole, è stata un’occasione straordinaria, mia sorella aveva la varicella, e la nonna non poteva tenerla, l’asilo era chiuso, e così ho dovuto portarla qui con me, ma è così brava, non tocca mai niente, mi creda,… non lo dica per favore alla sig.ra Pepe, la prego!»
«Stia tranquilla Esther, non dirò nulla, mi serve però per le mie indagini, lo capisce vero?»
Esther annui, con l’aria triste di chi si sente colpevole, ricominciò il suo lavoro, ma senza le cuffie, il suo umore era decisamente cambiato.
Nel frattempo, Matteo, aveva trovato grazie alla sua le lente, alcuni peli di gatto nella cuccia del cane, e viceversa, «ma allora questi due andavano d’accordo, non erano nemici, come crede Franca!» Pensò Matteo meravigliato.
Decise che un piccolo controllo a casa della bimba, era doveroso, ««chissà magari sbadatamente qualcosa era volato nelle tasche della piccola?» Si domandava Matteo.
Uscì, e si diresse verso la fermata dell’autobus, quando con un’occhiata distratta, vide una macchia bianca e grigia nel vicolo, si avvicinò per curiosità, e chi ti vede, il gatto Fiore, letteralmente stecchito, «poveretto, eppure è giovane per un infarto, magari è stato avvelenato, forse è meglio che avvisi la signora, io lo porterei a far controllare da un veterinario!» Pensò.
Telefonò immediatamente alla signora Pepe, decisero di trovarsi dal veterinario di fiducia della signora, quando entrò nell’ambulatorio, fece una scena teatrale, come una diva del cinema muto, Matteo vedendola ridacchiava fra se.
Il veterinario visitò il gatto con scrupolo, e non seppe dire la causa di quella precoce morte, ma in quel momento bussarono alla porta, e nel giro di pochi attimi successe il finimondo: quando il medico andò ad aprire mentre la signora salutava per l’ultima volta il suo gatto, entrò un uomo trascinato letteralmente da un cane lupo molto agitato.
Il cane quando vide il gatto, non capi che era morto, anzi, per lui fu come lo sventolio di un drappo rosso davanti a un toro, ebbe lo stesso effetto, gli saltò addosso, facendolo cadere, ma lì avvenne il miracolo: dalla bocca del gatto uscì miracolosamente un anello ed il gatto resuscitò, piantò un miagolio che lo sentirono fin sulla strada, mentre la signora Pepe sveniva, ed io cercavo schiaffeggiandola di farla rinvenire.
Fiore piantò le sue unghie feline sul muso del cane, che scappò via guaendo, e dietro di lui il suo padrone che lo chiamava disperato. Com’era felice il gatto d’essere di nuovo vivo cominciò a leccare il volto di Franca, facendola così rinvenire miracolosamente! Matteo fulmineo aveva raccolto l’anello, soddisfatto del suo primo ritrovamento, calmo come se niente fosse successo.

 

continua….

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Petit-onze FIOCCO


Fiocco

con miliardi di sfaccettature

languisci in terra

abbagliando natura

uomini

oddonemarina – immagine web

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Di te la luce…


perla  1

Rielaborazione grafica di Orofiorentino

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Un Mondo di Auguri!


a

Auguri di Cuore alla redazione, a tutti I partecipanti, a chi passa per curiosare !

Serene feste, 65Luna

 

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Jesolo…presepe di sabbia


A Jesolo, da anni, viene allestito uno spazio per creare i Presepi di Sabbia. Moltissimi si cimentano con risultati superbi. Con la Sabbia creare cose così belle è meraviglioso.

Dodici scultori provenienti da tutto il mondo hanno realizzato 127 sculture accuratamente disposte in profondità per regalare al presepe una nuova prospettiva rispetto alle classiche immagini delle scorse edizioni.

Questa è una delle tantissime

Immagine da…media-cdn.tripadvisor.com…Foto di Sand Nativity, Jesolo

@ Orofiorentino

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Natale…


 natale

Con la sua scia

luminosa giunge Natale

il cuore lo

sente.

Franca ©

Pubblicato in Natale 2014, poesia | 14 commenti

Le perle magiche di NATALE


Le perle magiche di Natale

Ildebrando, ricco e giovane uomo ma dall’aspetto insignificante si era innamorato di una donna bellissima. Le faceva una corte garbata, un po retrò, ma lei sembrava poco interessata. Non disdegnava però i suoi inviti nella sontuosa villa di campagna ma prestava ben poca attenzione a Ildebrando: anzi, era molto più interessata agli amici dell’uomo. Belli, più moderni nel modo di fare e forse più ricchi di lui.
Egli pur di non perdere la donna del suo cuore decise di chiederle di sposarlo durante la grande festa di Natale.
Andò dal suo gioielliere di fiducia per scegliere un regalo adeguato alla bellezza di lei. Vide una collana di perle nere spettacolare. Chiese che ne fosse fatto un pacco natalizio davvero speciale. Il gioielliere rimase dubbioso e con gentilezza gli disse: << E’ sicuro Signor Duca della sua scelta? Sa: questa collana è strana…come se fosse circondata da un mistero. L’avevo già venduta ma dopo pochi giorni  l’hanno riportata raccontando strane cose che non ho ben capito >>.
Ildebrando, ormai convinto della sua scelta disse: << Per carità non credo alle cose strane, sono un uomo tutto d’un pezzo e certe sciocchezze mi fanno solo ridere. Me la consegni, per favore, la vigilia nel pomeriggio.>>
<< Come desidera Signor Duca, sempre al suo servizio, ma l’ho avvisata ! >>.
Arrivò il giorno di Natale, una festa delicata e preziosa. Tanti invitati e la bellissima donna oggetto dell’Amore di Ildebrando.
Dopo pranzo, accomodati nel salone Ildebrando prende la mano della donna e rivolgendosi ai suoi invitati dice << Carissimi, vorrei rendervi partecipi del mio sogno. Chiedo a questa donna meravigliosa di volermi accettare come marito! >> Guardandola con amore le porge la bella scatola di seta bianca con la magnifica collana di perle nere.

Continua…

@ Orofiorentino

Immagine da…www.gianfrancodimaio.com

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Slideshow: Natale…


 

Cliccare sull’immagine per visualizzare lo slide…

© Rosemary3

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In cammino…


Giuseppe, Maria e l’asinello in cammino verso Betlemme. Un dono di mia figlia, ceramica blu Delft, portata dall’Olanda. Maria siede sull’asinello e porta la mano al ventre, si nota il suo stato, come a proteggere il Bimbo.

Ma.Vi

Foto personale

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